Si conclude martedì 9 giugno al Cinema Eden di Arezzo la settima edizione di Officine Social Movie, il festival dedicato al cinema sociale che per quattro giorni ha proposto incontri, proiezioni e momenti di riflessione aperti alla cittadinanza.
L’ultima giornata, con inizio alle ore 18.30 e ingresso gratuito, sarà dedicata a un tema quanto mai attuale e centrale nel dibattito contemporaneo: il lavoro.
Una scelta particolarmente significativa anche per il festival stesso, che fin dalla sua prima edizione vede il coinvolgimento attivo degli studenti del Liceo Artistico di Arezzo all’interno del progetto culturale e formativo che accompagna Officine Social Movie, a fianco di Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura, confermando l’attenzione verso le nuove generazioni e il loro rapporto con il mondo professionale che le attende.
Ad aprire il programma sarà la presentazione del libro “ChatGPT ha detto…” (I libri di Mompracem), firmato dal giornalista toscano Gianluca Baccani e moderata da Andrea Laurenzi.
Un’opera originale che assume la forma di una lunga intervista all’intelligenza artificiale più conosciuta al mondo per interrogarsi sulle opportunità e sui rischi legati alla sua crescita e al suo sviluppo.
Attraverso un dialogo diretto con ChatGPT, il volume affronta interrogativi che riguardano il futuro del lavoro, della tecnologia e dell’intera società, ponendo al centro una domanda destinata a coinvolgere tutti:
quale ruolo avrà l’essere umano in un mondo sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale?
Nel corso della serata sarà inoltre assegnato il Premio Associazione Autismo Arezzo al miglior cortometraggio selezionato dalla speciale giuria dell’associazione presieduta da Andrea Laurenzi.
Alle ore 20.30 spazio alla proiezione di “Risonanza – Dietro al Primo Maggio”, il docu-film diretto da Alfonso Bergamo che racconta il dietro le quinte del più grande concerto gratuito d’Italia, seguendo il lavoro di organizzatori, tecnici e istituzioni impegnati nella realizzazione dell’evento.
Il film, però, va oltre il racconto della grande macchina organizzativa del Concertone e intreccia la dimensione della festa con quella, spesso drammatica, delle morti sul lavoro.
Le statistiche diventano storie, i numeri si trasformano in volti e assenze, dando vita a un racconto intenso che invita a riflettere sul valore della sicurezza e della dignità del lavoro.
Al termine della proiezione il pubblico potrà incontrare il regista Alfonso Bergamo e Massimo Bonelli, direttore artistico del Concerto del Primo Maggio.
Saranno inoltre presenti Antonella Pagliantini, Marco Gasparini e Cesare Farinelli, in rappresentanza di CGIL, Fisascat/CISL e UIL e ancora Alberto Orlandi, che porterà la testimonianza dedicata alla memoria di Luana D’Orazio, la giovane operaia toscana tragicamente scomparsa sul luogo di lavoro.
La serata conclusiva sarà infine il momento più atteso del festival: la proclamazione del vincitore del Premio Miglior Cortometraggio di Officine Social Movie 2026.
A decretare l’opera vincitrice sarà la giuria ufficiale presieduta dall’attrice Ottavia Piccolo, chiamata a scegliere il lavoro che meglio avrà saputo interpretare i valori e le finalità sociali della manifestazione stimolando il confronto in sala tra cultura, società e cittadinanza.

