Il vino vale molto più del suo prezzo di mercato: nel Valdarno Superiore rappresenta lavoro, economia, paesaggio e identità. Per questo il Comune di Laterina Pergine Valdarno scende in campo a sostegno delle imprese vitivinicole, chiedendo misure straordinarie e strutturali per affrontare una crisi che rischia di mettere in difficoltà un intero sistema territoriale.
Con la deliberazione assunta nell’ultima riunione del consiglio comunale, l’Amministrazione ha approvato un atto di indirizzo politico-amministrativo che punta a richiamare l’attenzione sulla situazione dei produttori e a promuovere un programma di rilancio della viticoltura, coinvolgendo le istituzioni a tutti i livelli.
Cambiamenti climatici, siccità ed eventi meteorologici estremi, contrazione dei consumi, difficoltà di collocamento delle produzioni e crescita delle giacenze incidono pesantemente sul comparto.
La flessione dei prezzi si ripercuote direttamente sul valore riconosciuto alle uve, sceso fino a circa 40 euro al quintale, con il rischio di non garantire una remunerazione adeguata ai costi di produzione e al lavoro delle aziende.
“Non possiamo lasciare soli i nostri viticoltori in una fase così delicata. La crisi del vino non riguarda soltanto il bilancio delle singole aziende: riguarda il futuro del nostro territorio. Dietro ogni vigneto ci sono famiglie, occupazione, investimenti e una tradizione agricola che contribuisce a definire il paesaggio e l’identità del Valdarno Superiore.
Se un’azienda è costretta a chiudere e un vigneto viene abbandonato, perdiamo molto più di una produzione: perdiamo un presidio fondamentale per la cura del territorio”, dichiara il sindaco Jacopo Tassini.
Tra le richieste del Comune figurano aiuti al reddito dei produttori, misure per gestire le eccedenze, anche attraverso la distillazione di emergenza, una programmazione della riduzione della produzione, riequilibrandola con le richieste del mercato e investimenti in ricerca, innovazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
“Servono politiche capaci di garantire una remunerazione sostenibile, accompagnare le aziende nell’innovazione e aprire nuove opportunità di mercato. La viticoltura deve poter continuare a essere un’attività economicamente sostenibile, capace di attrarre giovani e di generare valore per tutta la comunità. Difendere la viticoltura significa difendere lavoro, paesaggio e futuro del nostro territorio”, afferma l’assessore all’agricoltura Alberto Ricci.
Un ruolo importante viene riconosciuto al Distretto Rurale e Biologico del Valdarno Superiore, che potrebbe diventare un laboratorio territoriale per sperimentare nuove politiche di sostegno alla viticoltura.
Il Comune sollecita inoltre l’apertura di un tavolo regionale permanente con le organizzazioni professionali agricole, le rappresentanze della filiera, i consorzi di tutela, i distretti rurali e gli organismi di ricerca.

