Due comitati, un unico obiettivo: difendere il diritto dei territori a collegamenti ferroviari efficienti, accessibili e sostenibili.
Ad Arezzo si è svolto un incontro tra il Comitato SAVA e il Comitato per la riattivazione della linea Sicignano-Lagonegro. All’incontro hanno partecipato il segretario di SAVA, Domenico Alberti, e il presidente del comitato campano , il dottor Rocco Panetta.
Due realtà territorialmente distanti, ma accomunate dalla stessa visione: una mobilità ferroviaria moderna, capace di garantire collegamenti rapidi ed efficienti e di valorizzare i territori, senza lasciare indietro cittadini e comunità locali.
Nel corso dell’incontro, i due comitati hanno ribadito la necessità di pianificare le infrastrutture ferroviarie mettendo al centro le esigenze dei viaggiatori e il diritto alla mobilità. In questo contesto, hanno ribadito che alcune opere previste, tra cui le stazioni AV di Padula e Creti, non rispettano la Normativa Europea vigente sulla Rete Transeuropea Trasporti ( Regolamento UE 2024/1679) e sui diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario ( Regolamento UE 2021/782).
Per SAVA e per il Comitato riattivazione linea Sicignano-Lagonegro, lo sviluppo ferroviario non può prescindere da una visione complessiva della rete, dalla qualità dei collegamenti e dall’effettiva accessibilità delle infrastrutture. Investire sulla ferrovia significa offrire alternative concrete al trasporto su gomma, ridurre l’impatto ambientale e creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità.
L’incontro rappresenta un’occasione per rafforzare il dialogo e la collaborazione tra comitati che, pur operando in contesti differenti, Toscana e Campania, chiedono l’ intervento diretto dei rispettivi Presidenti delle Regioni, Giani e Fico, a tutela degli abitanti di territori che , in caso di inerzia , sono destinati alla desertificazione economica e fisica nei prossimi anni.

