Torna dal 16 al 18 ottobre il Festival “Meno Alti dei Pinguini” giunto alla decima edizione, promosso dalla Cooperativa Progetto 5 e curato da CasermArcheologica, con il patrocinio e il supporto di Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione Arezzo Comunità, Legacoop, Azienda USL Toscana Sud Est.
“Dieci anni sono un traguardo importante – sottolinea l’assessore Lucia Tanti – che dimostra come l’iniziativa sia riuscita a diventare un patrimonio della città e non solo dei soggetti organizzatori.
Il significato formativo dell’evento è quello di mettere al centro l’educazione, tenendo insieme la sua doppia natura pratica e teorica. Arezzo viene coinvolta in un momento collettivo di approfondimento culturale con le famiglie che diventano protagoniste e non solo meri fruitori.
‘Meno Alti dei Pinguini’ rappresenta un format-guida per l’idea innovativa che stiamo coltivando, fondata su un’alleanza tra gestione diretta e gestione indiretta dei servizi, per progetti e tempi che vadano incontro alle reali esigenze delle famiglie, sia nel periodo estivo sia durante il pomeriggio. Ne riparleremo presto”.
“Da dieci anni – commenta Simona Borghini, presidente della Cooperativa Progetto 5 – ‘Meno Alti dei Pinguini’ si conferma un appuntamento atteso dalle famiglie, un’occasione per riscoprire il valore della creatività e della meraviglia attraverso un approccio ludico e poetico, coinvolgendo tutte le generazioni, per una città pensata con le più piccole e i più piccoli, in un dialogo costante tra pedagogisti, artisti, famiglie e comunità”.
Questa edizione, illustrata da Laura Caruso di CasermArcheologica, è dedicata all’infanzia 0-6 anni, s’intitola “Dai piedi alla testa” ed esplora il tema del gioco e del movimento come parte costitutiva del pensiero e dell’apprendimento.
Durante le tre giornate, bambini e famiglie saranno invitati a partecipare a spettacoli, laboratori sensoriali e attività motorie, volte alla scoperta del mondo attraverso l’esplorazione fisica. L’apprendimento è equilibrio, movimento, caduta e ripartenza, un corpo che esplora lo spazio costruendo le mappe per abitare il mondo.
La psicobiologia e le neuroscienze cognitive confermano che nel gioco motorio non c’è solo divertimento ma un allenamento silenzioso di attenzione, memoria e problem solving. Queste sono le fondamenta su cui si costruirà, più avanti, ogni apprendimento scolastico.
Tutte le attività sono a ingresso gratuito e continuo, molte delle quali senza prenotazione; questo vuole essere un invito a tutte le famiglie a venire nelle sedi del festival, senza preoccuparsi di riservare i posti, per sperimentare gli ambienti immersivi e le attività. Alcuni eventi hanno posti limitati: in questi casi, dove segnalato, la prenotazione si potrà fare personalmente da un’ora prima dell’evento, secondo le indicazioni del programma.
Il festival, come di consueto, si svolge in forma diffusa tra palazzo della Fraternita, Teatro Virginian, Circolo Artistico, Libreria Casa sull’Albero, Biblioteca Città di Arezzo. La novità dell’edizione 2026, in occasione del decennale, è l’animazione di piazza Grande: sabato 17 e domenica 18 ottobre bambini e bambine potranno salire sull’eco-giostra “Carosello a pedali” della Compagnia Riciclo e Riuso, otto cavallini realizzati con materiali di recupero che prendono vita grazie alla forza delle gambe e dell’immaginazione.
Oltre alla giostra, in piazza Grande sarà presente il food-truck de La Conserveria, per le famiglie nel cuore pulsante del festival. La Conserveria animerà il punto ristoro “Conpac dalla salute alla tavola” con un suo laboratorio sabato 17 ottobre dalle 16:00 alle 17:00.
Si avvicenderanno inoltre artisti di strada della Compagnia I Sogni della Fenice con “Valigie in Strada” e la performance grafi-comica “Cartoni Animali” di e con Alvalenti, in collaborazione con Noidallescarpediverse, nella quale parole, segni ed emozioni prendono vita attraverso il disegno dal vivo, trasformandosi in animali fantastici e vignette parlanti.
Scorrendo il programma, le attività inizieranno venerdì 16 ottobre presso il Teatro Virginian, in via
de Redi 12, con lo spettacolo teatrale “Nella tana” della compagnia Le Strologhe, un’esperienza immersiva nel teatro delle ombre, rivolta ai bambini e ai loro genitori.
Contemporaneamente si terrà un appuntamento di formazione per educatrici ed educatori venerdì pomeriggio 16 ottobre presso la sala di palazzo Fossombroni in piazza San Domenico, con il convegno di apertura “Giocare e pensare con i piedi”, durante il quale interverranno:
Antonio di Pietro, pedagogista ludico, formatore e autore, Francesca Bracci, professoressa associata di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi di Firenze, e Mario Giampaolo, professore associato di Didattica, Pedagogia Speciale e Ricerca Educativa presso l’Università di Siena. Modera Romina Nesti, pedagogista, formatrice e coordinatrice pedagogica.
La giornata di sabato 17 ottobre si aprirà con due formazioni rivolte alle educatrici e agli educatori:
“Corpo a corpo con il gioco” a cura di Antonio di Pietro, che si terrà nella sala di palazzo Fossombroni e “Diventare altrimenti” a cura di Francesca Bracci, che si terrà presso la Biblioteca Città di Arezzo. Allo stesso tempo partiranno i laboratori e le attività rivolte ai bambini e alle bambine, nelle quali esplorare e imparare attraverso il movimento.
“Tra le ombre” è lo spazio immersivo a cura de Le Strologhe, presso il Teatro Virginian in via de Redi 12, una tenda-tana che accoglierà bambine e bambini per un viaggio alla scoperta del teatro delle ombre.
Tra i laboratori che animeranno la giornata di sabato 17 ottobre, presso le sale del palazzo della Fraternita in piazza Grande, “Le forme prima delle storie” a cura di CasermArcheologica, nel quale sperimentare la propria creatività su un grande tessuto bianco;
“Cuore di maglia” a cura dell’associazione Cuore di maglia, un laboratorio di maglia per tutte le età; “Invece di, uno spazio di AnjiPlay”, il laboratorio di movimento 2-6 anni con Mario Giampaolo, a cura dell’Università degli Studi di Siena, dove saranno messi a disposizione materiali aperti, mobili, combinabili e trasformabili, elementi pensati per essere esplorati liberamente, senza sapere in anticipo cosa potranno diventare;
“Piccole mani, grandi occhi” laboratorio di esplorazione attiva a cura di Progetto 5, nel quale bambini e bambine saranno invitati a esplorare lo spazio che li circonda, immaginando, creando, combinando, risolvendo piccoli problemi per costruire significati personali; “Corpo e cuore in movimento”, con Ilaria Giani, permetterà ai piccoli partecipanti e ai loro genitori di cimentarsi nella disciplina dello Yoga per bambine e bambini.
Presso il mercato coperto Campagna Amica, in via Mincio 3, si terrà il laboratorio “Dalla terra alla merenda”, a cura di Progetto 5, grazie al quale creare una semplice merenda che diventa un viaggio di scoperta attraverso i sapori e i prodotti della nostra terra.
Presso il Circolo Artistico, in Corso Italia 108, prenderà vita la mostra interattiva “Vietato non toccare”, a cura di CasermArcheologica e Progetto 5, una mostra da attraversare con tutto il corpo per scoprire i gesti dei grandi artisti come Fontana, Burri e Kandinsky.
“Così come sono” è la lettura offerta dalla libreria La Casa sull’Albero in via San Francesco 15, per
Esplorare il corpo attraverso gli albi illustrati.
Non mancheranno le performance e gli spettacoli: lo spettacolo teatrale “Spot”, a cura di Teatro al Baracca Testoni Ragazzi, che si terrà presso la Biblioteca Città di Arezzo, giocherà con forme e colori in movimento, dedicato alla contagiosa capacità di stupirsi di bambini e bambine.
La giornata di domenica 18 ottobre si aprirà con il laboratorio “Un pezzo di testa, due piedi di Elefante”, a cura di CasermArcheologica, presso le sale del palazzo di Fraternita, uno spazio in cui giocare con forme e colori per dare vita a facce, creature e nuovi mondi da immaginare.
“C’era una volta un salto” è l’avventura delle Fiabe Motorie, con l’associazione ASD Volley Revolution, attività di psicomotricità rivolta alla fascia 3-6 anni, presso le sale del palazzo di Fraternita.
Domenica 18 ottobre proseguiranno gli spettacoli, i laboratori e le attività interattive nelle varie sedi, fino all’ora di pranzo: “D’un tratto” è lo spettacolo di teatro-danza in collaborazione con Sosta Palmizi, di e con Cecilia Ventriglia e Valeria Colonnella, realizzato con il contributo di Casa di Asterion, presso la Biblioteca Città di Arezzo, in cui danza, disegno e musica dialogano tra loro dando vita a una storia fatta di immagini, ritmo e movimento.
Presso la libreria La Casa sull’Albero, l’autrice e illustratrice Chiara Baglioni presenterà il suo ultimo albo illustrato dal titolo “E se poi divento grande?” seguito da un laboratorio interattivo.
La conclusione del festival vedrà l’iconica Parata dei Pinguini, al ritmo dei tamburi delle Bandidas e con i trampolieri della Compagnia I Sogni della Fenice, con i quali sfilare, partendo da piazza San Michele, per Corso Italia in un corteo di musica, movimento e allegria.
Questa edizione prevede anche servizi alle famiglie per agevolare la fruizione delle attività da parte dei partecipanti che potranno godere appieno dell’atmosfera del festival.
Il Baby pit stop, offerto dall’associazione Latte di Mamma, metterà a disposizione, presso il palazzo della Fraternita, una postazione fornita di fasciatoio in cui cambiare e allattare i propri bimbi in totale comodità, rimanendo a due passi dallo svolgimento delle attività.
Presso l’infopoint di piazza Grande, la Fondazione Arezzo InTour metterà a disposizione dei bambini, accompagnati da un genitore, bagni gratuiti per tutta la durata del festival.
Per informazioni dettagliate sul programma e sugli eventi, è possibile visitare il sito ufficiale www.menoaltideipinguini.it o rimanere aggiornati tramite i canali social.
Dagli organizzatori anche un ringraziamento ai sostenitori: Oasi Consulting, Studio Magnanensi, Caurum, Next 2.0, BM, Studio associato Polci, Elleemme Telefonia, Linea Ufficio, TCA, Scania, Galvar, Familynation.

