Al via la VII edizione di “Arezzo Youth Music Festival”, la rassegna di musica da camera organizzata da Fondazione Guido d’Arezzo che porta sul palco del Teatro Petrarca i nuovi protagonisti della musica classica mondiale, prevalentemente under 35.
Diretta dal violinista di fama internazionale Giovanni Andrea Zanon (classe 1998), la manifestazione si svolge con concerti preceduti da incontri nelle scuole insieme ai protagonisti, ed è pensata per avvicinare e formare nuovi pubblici e proporre Arezzo quale punto d’incontro per i migliori giovani musicisti.
Dichiara Natalie Dentini, presidente di Fondazione Guido d’Arezzo e assessore alla cultura del Comune di Arezzo: “Arezzo Youth Music Festival è un evento di grande qualità artistica con un’attenzione ai giovani, sul palco e in platea.
Portare al Teatro Petrarca alcuni dei migliori talenti under 35 della scena internazionale, e farli entrare prima ancora nelle scuole, significa considerare i ragazzi non soltanto il pubblico di domani, ma protagonisti già oggi della vita culturale della città. Ringrazio Giovanni Andrea Zanon e tutti gli artisti che saranno con noi”.
L’inaugurazione martedì 20 ottobre alle ore 20 è affidata ad una serata di grande repertorio romantico da camera con il trio formato da Ettore Pagano, tra i più brillanti violoncellisti della sua generazione e primo italiano a vincere il prestigioso “Queen Elisabeth Competition” di Bruxelles, insieme a Giovanni Andrea Zanon e al pianista Gabriele Strata, apprezzato per la sensibilità interpretativa e la solidità tecnica. In programma la celebre Sonata “Arpeggione” per violoncello e pianoforte, D. 821 di Schubert e il Trio n.1 op.8 di Brahms, in cui gli strumenti si fondono.
Secondo appuntamento venerdì 30 ottobre alle ore 20 con il melologo “Orfeo” della compositrice Silvia Colasanti nella produzione site specific per il festival interpretata eccezionalmente dal famoso attore Alessandro Preziosi sulle note del pluripremiato Quartetto Eos, diretto da Enrico Pagano, under 35, vincitore del Premio Farulli.
Nel programma anche il Quartetto per archi n. 4 op. 18 di Beethoven. Sarà una visione nuova del mito dell’Orfeo, un incontro tra il carisma del narratore e la bravura dei musicisti, in cui la grande letteratura classica incontrerà la drammaturgia contemporanea.
Chiusura con la raffinatezza del repertorio cameristico tra ‘800 e ‘900 unita alla poesia della danza. Domenica 8 novembre alle ore 20 Martina Arduino e Marco Agostino, primi ballerini del Teatro alla Scala, danzeranno sulle sonorità di Debussy e di Schumann interpretate dall’ensemble composto per l’occasione da Giovanni Andrea Zanon, dalla violista Sara Ferrández, ospite di prestigiosi festival internazionali, dal violoncellista Jonathan Roozeman, il più giovane premiato al Concorso Tchaikovsky, dal talentuoso flautista Federico Altare e dalla pianista Martina Consonni, protagonista di una brillante carriera internazionale.
Nel programma, di Debussy “Prélude à l’après-midi d’un faune” L 86, “Syrinx – La Flute de Pan L 129”,”Sonata No. 1 per violoncello e pianoforte L 144” e di Schumann “Quartetto per pianoforte, Op. 47”.
Giovanni Andrea Zanon, dopo aver suonato alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a San Siro, è pronto per una tournée che lo porterà ad esibirsi tra la Sala d’Oro di Vienna, il Messico e una tripla data significativa all’Arena di Verona, Dichiara:
“Sono entusiasta di ritornare ad Arezzo, a contatto con gli studenti, in quella che è una manifestazione autentica, radicata sul territorio. Youth è il progetto nella mia carriera attuale che più mi mette a contatto con i giovani, che sono il nuovo pubblico e gli artisti di domani.
È per me emozionante incontrare le scuole, trovare sempre nuovi modi per appassionare i ragazzi, parlando di musica in generale, non di armonia o regole. Raccontandogli perché siamo così innamorati di questa forma d’arte, cerchiamo di far nascere in loro il desiderio di venire a teatro.
In questi anni abbiamo incontrato centinaia, migliaia di ragazzi. Così, questa manifestazione l’ho portata da Arezzo, mia città adottiva, a Castelfranco Veneto, luogo natale. Sono convinto che sia un format molto innovativo, anche se concettualmente semplice, perché cerca di risolvere il gap esistente su come far entrare i giovani nel mondo della classica”.
Prosegue: “Quando la tua carriera inizia a soli 2 anni, arriva il momento in cui devi fermarti e chiederti se davvero questa sia la tua scelta di vita, al di là dalle aspettative degli altri.
Per me è coinciso con quando mi sono trasferito a New York a quindici anni, lontano dai miei cari e in un luogo che tende a lasciarti subito indietro. Ho avuto lì la capacità di fermarmi, riflettere, per poi scegliere nuovamente e con ancora più convinzione la musica.
Raccontare la mia esperienza ai giovani mi riconnette a quella forza, ed è bellissimo vederla propagare e illuminare gli occhi di chi ancora sta scegliendo la propria strada”.
Per info: www.fondazioneguidodarezzo.com . Biglietteria online discoverarezzo.ticka.it e il giorno dello spettacolo al Teatro Petrarca dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 16:00 a inizio spettacolo

