In occasione della discussione in Consiglio Comunale delle modifiche al Regolamento di Polizia Mortuaria, il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia – Avanti Arezzo – UDC Federico Scapecchi ha presentato un atto di indirizzo e un emendamento con l’obiettivo di tutelare le famiglie coinvolte nella prima applicazione della nuova disciplina.
“Il punto di partenza è molto semplice: nessuna famiglia deve essere lasciata sola e nessuna famiglia deve essere costretta a pagare due volte per poter ricongiungere i propri cari. Per questo ho presentato un atto di indirizzo che impegna la Giunta, insieme ad Arezzo Multiservizi, a svolgere un’indagine conoscitiva sulle situazioni che si sono verificate dall’approvazione del nuovo regolamento.”
L’indagine dovrà individuare i casi nei quali, a seguito della precedente disciplina, una famiglia abbia dovuto sostenere costi per una prima tumulazione in un cimitero diverso da quello nel quale erano già sepolti familiari e verificare quali ulteriori spese siano state effettivamente sostenute o dovranno essere sostenute per il successivo ricongiungimento.
“Oggi non possiamo ancora dire quante siano le famiglie coinvolte né quantificare complessivamente le eventuali spese aggiuntive:
proprio per questo ho chiesto che siano la Giunta e Arezzo Multiservizi a fare chiarezza, caso per caso. Una volta accertate queste situazioni, il mio atto di indirizzo impegna l’Amministrazione a valutare forme di rimborso o ristoro almeno parziale delle spese documentate e, per chi vorrà procedere al ricongiungimento, agevolazioni sulle operazioni di traslazione e nuova tumulazione.”
L’obiettivo, spiega Scapecchi, è evitare che le conseguenze economiche della precedente disciplina ricadano interamente sulle famiglie proprio nel momento in cui il regolamento viene modificato per introdurre espressamente il principio del ricongiungimento familiare.
“Se una famiglia ha semplicemente rispettato le regole che erano in vigore e oggi quelle regole vengono corrette per consentire il ricongiungimento dei familiari, ritengo doveroso verificare se quella famiglia abbia sostenuto costi aggiuntivi e, laddove accertati, valutare un equo ristoro.”
Scapecchi ha inoltre presentato un emendamento all’articolo 114 del regolamento, con il quale viene garantita la possibilità di applicare la disciplina sul rinnovo delle concessioni a tutte le concessioni e ai rapporti contrattuali, indipendentemente dalla data della loro originaria sottoscrizione.
“Anche in questo caso ho voluto affermare un principio molto semplice: la possibilità di conservare nel tempo il luogo nel quale riposa una persona cara deve essere garantita a tutti.
Penso soprattutto a chi si trova a salutare un proprio caro troppo presto e che, alla naturale scadenza della concessione, possa avere il desiderio di continuare a conservare quel luogo come memoria della persona che ha perduto.”
“Sono due interventi diversi ma accomunati dalla stessa idea: i cimiteri non sono soltanto una questione di numeri, posti disponibili e regolamenti.
Dietro ogni sepoltura c’è una famiglia, c’è un affetto e c’è una memoria. La gestione deve essere efficiente e sostenibile, ma deve anche essere rispettosa delle persone.”

