Michele Menchetti scrive una lettera aperta a Marcello Comanducci

Caro Sindaco,

Ti scrivo da cittadino di Arezzo.

Alle ultime elezioni comunali – come ben sai – non ho votato per te, però ti riconosco che sei una persona corretta e allora mi aspetto da te che porti avanti gli impegni che ti sei assunto quando sei stato votato ed eletto Sindaco di Arezzo.

Mi ricordo che in campagna elettorale, al ballottaggio, in un tuo spot dicevi così “il 7 e l’8 giugno andate a votare. Se avrò l’onore di diventare sindaco lavorerò ogni giorno per rendere Arezzo un posto migliore in cui vivere. Vi prometto che non vi deluderò” . 

Dall’8 giugno 2026 ad oggi sono passati più di tre mesi ed in Comune tutto è rimasto come aveva lasciato il tuo predecessore dal quale dicevi (in campagna elettorale) che volevi prendere le distanze, dal quale avresti segnato la “discontinuità” e invece a mio parere non hai segnato la differenza vera – e non a chiacchere – tra te, la tua giunta e quella di Ghinelli. 

Vedo ancora gli stessi dirigenti, lo stesso segretario generale, le stesse posizioni organizzative: tutti saldamente negli stessi uffici. Almeno avresti potuto rimescolare le carte, si fa per dire, tanto per far sembrare di avere cambiato qualcosina. Ad esempio avresti potuto trasferire un dirigente da un servizio ad un altro, spostare una posizione organizzativa da qua a là. Invece ti sei limitato a confermare tutti i dirigenti e compagnia cantante del Comune, con un tuo decreto che hai firmato il giorno dopo la tua elezione.

A proposito, l’8 ottobre scade la proroga ai dirigenti comunali incluso il segretario generale e il vice segretario, quella stessa proroga che gli hai concesso firmando il decreto n. 25 del 9 giugno 2026.  

Quindi sarebbe questo il cambiamento? La “discontinuità” con l’amministrazione Ghinelli?

Molti dei problemi che affliggono la nostra città sono incardinati proprio su quegli stessi Uffici/Servizi che a distanza di oltre tre mesi dalla tua elezione e dall’insediamento della nuova giunta comunale continuano ad essere retti ancora oggi dagli stessi responsabili.

Segno evidente che a te sta bene tutto così com’è.

Ti faccio degli esempi pratici di questioni irrisolte che pesano negativamente su noi aretini: il cantiere di via Fiorentina non si sa quando sarà concluso (hai voglia a fare video sui social); il cantiere di via Buonconte da Montefeltro idem; piazza Saione non è finita; via Filzi è impantanata in beghe legali delle quali non si conosce l’esito finale. 

I lavori allo stadio comunale sono iniziati? I problemi con il parcheggio per gli utenti della piscina giacciono lì dove sono stati lasciati dall’ex Sindaco Ghinelli. La questione dell’archivio comunale è anch’essa irrisolta, per non parlare dell’Orto creativo.

Hai passato tutta l’estate (giugno, luglio, agosto, settembre) a fare la cena in Piazza Grande tutti vestiti di bianco, a presenziare alle due edizioni della Giostra del Saracino e ora sei preso dalla città del Natale. Un pò pochino direi.

Ho letto l’albo pretorio del Comune di Arezzo e da quando sei Sindaco ho trovato solo una sfilza di patrocini e una serie di atti di citazione che hai promosso al tribunale di Arezzo, al Tar Toscana, al Consiglio di Stato, alla Corte di Cassazione. Insomma solo feste e cause giudiziarie. 

Dove sono le tue linee di mandato?

Quali sono i tuoi obiettivi per Arezzo?

Che linee programmatiche intendi presentare alla città? 

Il verde pubblico è mal tenuto, la città è sporca, accanto ai cassonetti dell’immondizia c’è tanto sudiciume mai raccolto, le strade sono ancora piene di buche, la percezione di sicurezza dei cittadini è ai minimi.

Per la Giostra del Saracino di settembre ti sei beccato anche la protesta dei vigili urbani i quali hanno incrociato le braccia fra chi era riunito in assemblea (CGIL) e chi addirittura ha fatto sciopero (CSA). Per far fronte al lavoro della Polizia Municipale sei dovuto ricorrere ad una ditta privata e alle associazioni dei Carabinieri in pensione.

Chissà quanto sarà costato agli aretini – in termini economici di spesa sul bilancio del Comune – non avere saputo trovare un’intesa con i sindacati dei vigili prima della Giostra. In fondo non mi sembrava che chiedessero la luna ma solo divise nuove per tutto il personale in servizio, strumenti per la loro e la nostra sicurezza, maggiore formazione professionale: le stesse proposte che avevo avanzato qualche anno fa in Consiglio comunale.

I dipendenti comunali appaiono disorientati. Attendono una riorganizzazione che non è ancora arrivata. A meno che non sia questa la tua riorganizzazione, cioè lasciare tutto come era e come è.

Dunque sarebbe questo il cambiamento che avevi promesso agli aretini in campagna elettorale?

Sarebbe questo il senso del tuo “non vi deluderò”?

Vedi, Marcello, io da ex consigliere comunale su questi temi ho condotto molte battaglie e non ho mai avuto risposte soddisfacenti dalla giunta Ghinelli, ma tu stai facendo esattamente le stesse cose di chi ti ha preceduto.

Allora Sindaco, se è così che vuoi fare, se questa è la tua “idea di città”, ne prendo atto, e cercherò di continuare a fare tutto quel che posso da cittadino per cercare di migliorare lo stato delle cose. 

Ma sinceramente mi auguro che non sia così. 

Spero che tu stia pagando il tuo “noviziato” da sindaco, ma adesso direi anche che può bastare, l’estate è finita e si ritorna a scuola, al lavoro, ai problemi di tutti giorni che non mancano e è necessario cambiare rotta. Se lo vuoi, ovviamente. 

Non deludere Arezzo, fai vedere agli aretini e a me (quindi anche a quelli che non ti hanno votato) che tu non hai nulla a che fare con chi ti ha preceduto.

Altrimenti sì che mi/ci deluderesti.

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