È stata Natalie Dentini, assessore alle politiche giovanili del Comune di Arezzo, a tracciare un quadro delle prospettive e dei progetti futuri che coinvolgeranno l’ambito a lei assegnato.
“Sto lavorando con un approccio nuovo: costruire un sistema e una strategia per una politica strutturata e non frammentata. Per questo abbiamo attivato delle schede di ricognizione suddivise per fasce di età, inviate a ogni assessorato, per individuare le azioni che i vari uffici comunali rivolgono ai giovani, in una logica di ‘anno zero’ per la mappatura e la valutazione. Entro fine mese le schede rientreranno e avremo i primi dati su cui costruire progetti efficaci.
La domanda che ci siamo posti è: come si attiva davvero la partecipazione giovanile? Con qualcosa di coinvolgente. Proporrò al Consiglio Comunale una modifica al regolamento della Consulta dei Giovani per istituire la Giunta Z:
apriremo, tramite avviso pubblico, le candidature alla fascia 18-28 anni, che per 150 ore affiancheranno sindaco e assessori. Si accederà alla selezione tramite i tirocini curricolari universitari oppure tramite percorsi civici di volontariato.
I giovani sono una risorsa per il territorio e il loro coinvolgimento nei processi decisionali innalza la qualità delle scelte dell’ente. Lo considero inoltre un piccolo contributo alla formazione dei leader di domani.
La Giunta Z sarà anche l’anello di congiunzione tra la giunta ufficiale e la Consulta dei Giovani, che avrà da adesso un ponte diretto con l’amministrazione comunale.
Mi occupo anche di cultura e la considero uno strumento fondamentale di crescita e ispirazione: ogni evento organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo riserverà sempre uno spazio a scuole, giovani e formazione e soprattutto accessibilità.
È una cornice da cui emerge un principio preciso: i giovani non sono solo destinatari delle politiche, ma parte attiva nella loro definizione, attuazione e costruzione. Abbiamo altre idee in cantiere su app giovani, sistema diretto di comunicazione, contenuti su orientamento, formazione, intrattenimento e soprattutto luoghi di aggregazione, che presenteremo a tempo debito, ma il messaggio che voglio dare ai giovani è: ci siamo”.

