Caccia, Ralli (Europa Verde-AVS): «Giani ci ripensi, inviare l’apertura è una scelta di responsabilità»

«Rinnoviamo al presidente Eugenio Giani l’invito a ripensare la decisione sull’apertura della stagione venatoria e a posticiparla almeno al 1° ottobre. Mancano ormai pochi giorni al 20 settembre e crediamo ci sia ancora il tempo per compiere una scelta di prudenza e responsabilità».

A dirlo è Walter Ralli, portavoce di Europa Verde Arezzo – Alleanza Verdi Sinistra, che torna a sostenere l’appello lanciato dalle associazioni ambientaliste e animaliste della Toscana.

«Questa estate è stata caratterizzata ancora una volta da caldo eccezionale e da una prolungata siccità che hanno messo duramente alla prova gli ecosistemi e la fauna selvatica.

Qualche giornata di pioggia non può cancellare in pochi giorni gli effetti di mesi di carenza idrica e temperature molto elevate. Per questo riteniamo che aprire la caccia il 20 settembre sia una scelta che meriti di essere riconsiderata».

«Non si tratta di alimentare uno scontro con il mondo venatorio – prosegue Ralli – ma di prendere atto di condizioni climatiche sempre più estreme e di adeguare di conseguenza le nostre decisioni.

Il cambiamento climatico non è più una previsione futura: incide oggi sulla disponibilità di acqua, sugli habitat, sui cicli biologici e sulla capacità degli animali selvatici di affrontare situazioni di stress».

«La stessa normativa prevede la possibilità di ridurre l’attività venatoria in presenza di particolari condizioni ambientali e climatiche. Utilizzare questa possibilità, di fronte a una situazione eccezionale, sarebbe un segnale di attenzione verso la tutela della biodiversità e del patrimonio faunistico».

«Per questo – conclude Ralli – chiediamo ancora una volta al presidente Giani di ascoltare le associazioni e di riaprire il confronto. Posticipare di pochi giorni l’apertura della caccia non rappresenterebbe una penalizzazione per qualcuno, ma un atto di buon senso nell’interesse di un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità».

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