Oltre 660 ciclisti, partecipanti arrivati da numerose zone d’Italia e anche dall’estero, ospiti d’eccezione e una città coinvolta in una grande giornata di sport.
La Cicloturistica Città di Montevarchi 2026, organizzata dal GS AVIS Montevarchi, va in archivio con numeri da record e con un’immagine che resterà a lungo negli occhi di chi c’era: un lungo fiume di biciclette, colori e sorrisi sulle strade del Valdarno.
Le iscrizioni online si erano fermate a quota 645, alle quali si sono aggiunti altri partecipanti direttamente la mattina della manifestazione, portando le presenze complessive oltre quota 660.
Tra i protagonisti della giornata anche due figure simbolicamente agli opposti per generazione ma unite dalla stessa passione: Elisa Ferri, giovane talento del ciclocross già in maglia azzurra, e Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica. Due storie che raccontano perfettamente lo spirito della CTM: in bicicletta non c’è età.
Presente anche l’Amministrazione comunale, con l’assessore allo Sport Lorenzo Allegrucci, da sempre vicino alla manifestazione, e il sindaco Silvia Chiassai Martini, che ha scelto ancora una volta di vivere l’evento non solo da rappresentante delle istituzioni ma tornando personalmente in sella insieme ai ciclisti, condividendo strada, fatica e sorrisi anche sotto l’attenta supervisione di Giancarlo Brocci. Un gesto dal forte valore simbolico: quando istituzioni, sport e territorio pedalano nella stessa direzione, la comunità diventa protagonista.
La CTM 2026 ha assunto un significato ancora più speciale nel segno dei 75 anni di AVIS Montevarchi, celebrati anche con la presenza e la collaborazione attiva del presidente di AVIS Valdarno, Daniele Giorgeschi, impegnato in prima persona al fianco dell’organizzazione.
Sul fronte dei riconoscimenti, il GS Gaudenzi di Montevarchi si è aggiudicato il prestigioso Trofeo “L’Arte del Dono”, opera dell’artista Massimo Scarico destinata alla società prima classificata. Un premio che unisce idealmente ciclismo, arte, volontariato e cultura del dono, valori profondamente legati alla storia del GS AVIS Montevarchi.
Alla Philippine Cycling Team di Bologna è andato invece il nuovo premio “Amici di Montevarchi”, nato per riconoscere chi, attraverso la propria partecipazione, contribuisce a creare legami, amicizia e condivisione attorno alla città e alla manifestazione. Una presenza che ha sottolineato ulteriormente il carattere sempre più aperto e internazionale della CTM.
A prendersi la scena nelle prove cronometrate è stato di nuovo Lorenzo Bellesi che ha riconquistato il primo posto davanti al ravennate Fabrizio Rambelli e anche per la CTM 2027 sarà lui l’ “Uomo da Battere” e sarà lui a indossare il prestigioso numero 1.
Ma alla Cicloturistica Città di Montevarchi il cronometro resta soprattutto un pretesto per divertirsi, sfidarsi tra amici e creare nuove storie da raccontare. Prima il sorriso, poi il tempo.
Dietro il successo della giornata c’è una macchina organizzativa composta da decine di volontari, impegnati sul percorso, ai ristori, nei controlli, nell’accoglienza e nel villaggio della manifestazione. Persone fondamentali, veri angeli custodi di un evento che richiede mesi di lavoro e preparazione.
Il GS AVIS Montevarchi rivolge quindi un grande ringraziamento a tutti i partecipanti, ai volontari, agli sponsor e ai partner, al Comune di Montevarchi, a chi ha contribuito alla sicurezza e all’assistenza, alle società sportive, agli ospiti, alle famiglie e a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata.
Il successo della CTM 2026 non si misura soltanto con i numeri. Restano le classifiche, i premi e migliaia di fotografie, ma soprattutto resta un’immagine forte: centinaia di ciclisti, età e provenienze diverse, uniti dalla stessa strada e dalla stessa passione.
Perché la Cicloturistica Città di Montevarchi non chiede a nessuno quanto va forte. Chiede soltanto di avere voglia di esserci.
E Montevarchi può già iniziare il conto alla rovescia verso la CTM 2027.

