Raffaele Ciurnelli chiude la stagione degli Slam agli US Open Juniores

Raffaele Ciurnelli chiude la stagione degli Slam. L’atleta del 2008 del Tennis Giotto ha vissuto una lunga trasferta fino a New York dove, accompagnato dal maestro Alessandro Caneschi, ha fatto parte della delegazione italiana che è scesa in campo agli US Open Juniores, vivendo così un’ulteriore occasione di confronto con alcuni dei migliori coetanei del panorama mondiale.

La partecipazione allo Slam giovanile statunitense segue le precedenti esperienze a Australian Open, Roland Garros e Wimbledon dove Ciurnelli ha consolidato il proprio percorso internazionale a livello professionistico, salendo fino all’attuale 23° posto del ranking ITF – International Tennis Federation.

Gli US Open, anticipati da un torneo preparatorio nella canadese Repentigny, sono stati caratterizzati da un sorteggio particolarmente impegnativo per il portacolori del Tennis Giotto.

Il primo turno in singolo ha infatti visto Ciurnelli opposto al vincitore dell’edizione 2026 di Wimbledon, lo statunitense Jordan Lee, mentre il debutto nel doppio con Filippo Alfano è stato contro il brasiliano Luis Guto Miguel e lo sloveno Ziga Sesko che, insieme, avevano trionfato nell’ultimo slam londinese.

La presenza agli US Open ha comunque ulteriormente arricchito un’estate particolarmente positiva dove il tennista era arrivato a laurearsi vicecampione d’Europa con la nazionale italiana Under18 alla Summer Cup, mentre il prossimo impegno sarà rappresentato dal campionato di serie A2 al via da domenica 4 ottobre in cui sarà tra i punti di forza della squadra del Tennis Giotto.

«La partecipazione agli Slam – commenta il maestro Caneschi, – è stata un’esperienza di enorme valore per Raffaele dal punto di vista sportivo, umano e formativo.

Misurarsi con i migliori giocatori della sua generazione, in contesti internazionali di questo livello, significa acquisire esperienza, consapevolezza e nuovi stimoli.

È anche motivo di orgoglio per tutto il Tennis Giotto: vedere un nostro atleta sui campi più importanti del mondo rappresenta un riconoscimento del lavoro quotidiano del circolo e di tutti i tecnici».

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