Giovanni Grasso: “Ringrazio i medici che appoggiano la mia nomina all’Ars”

Ringrazio i medici firmatari per il contributo al dibattito e, soprattutto, per le parole con cui hanno riconosciuto la mia esperienza organizzativa, gestionale e amministrativa, maturata negli anni all’interno di strutture sanitarie.

Apprezzo inoltre che sia stato chiarito un principio per me particolarmente importante: la guida dell’ARS non è una prerogativa della professione medica e può essere affidata anche a un infermiere, così come ad altri professionisti, sulla base delle competenze e del percorso maturato. È

un riconoscimento significativo non solo personale, ma per l’intero sistema delle professioni sanitarie.

Credo sia però utile ricordare la natura dell’incarico che mi è stato affidato. Sono stato nominato Commissario straordinario dell’ARS Toscana in una fase di riorganizzazione dell’Agenzia.

Il compito del Commissario è quindi quello di governare e accompagnare questo percorso dal punto di vista organizzativo, gestionale e amministrativo, non quello di sostituirsi alle specifiche competenze tecnico-scientifiche.

L’ARS dispone e continuerà a disporre di direttori, professionisti e dipendenti con profili altamente qualificati, ai quali competono le attività epidemiologiche, statistiche, di ricerca, analisi e valutazione proprie dell’Agenzia.

Il valore di un’organizzazione complessa sta proprio nella capacità di mettere insieme competenze differenti e valorizzarle, non nel concentrarle in un’unica figura.

Accolgo quindi anche le osservazioni critiche come uno stimolo a dimostrare con il lavoro, i risultati e la capacità di ascolto la bontà della scelta compiuta.

Infine, rinnovo il mio ringraziamento al Presidente Eugenio Giani per la fiducia che ha voluto accordarmi.

Una fiducia che sento come una grande responsabilità e alla quale intendo rispondere con impegno, serietà, umiltà e piena disponibilità al confronto, nell’unico interesse che deve guidare tutti noi: la salute e la qualità dell’assistenza dei cittadini toscani.

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