“Pronti i dossier da condividere: dalla proposta della zona economica speciale al sostegno alla filiera produttiva. In agenda già fissati incontri a Firenze e Vicenza per Oroarezzo”
“I dati che arrivano, e che conoscevamo, vanno presi seriamente e richiedono segnali di supporto da Firenze e Roma. Dall’estensione della cassa integrazione al supporto all’internazionalizzazione fino a una strategia comune sulla formazione.
Da Roma a Firenze, Arezzo sta definendo i punti per siglare un’alleanza che metta tutti intorno allo stesso tavolo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte partendo da tre proposte:
la definizione a livello nazionale e regionale del nostro comparto come zona economica speciale; l’attivazione, a livello regionale, per il comparto orafo, delle stesse attenzioni che ha il comparto del tessile a Prato; l’attivazione di un patto per i mestieri dell’oro come sta facendo il Comune di Genova sui mestieri del mare.
Questa è la tripletta di proposte pronte da discutere insieme a cui si aggiunge un percorso per un rilancio di Oroarezzo da coordinare con Regione e I.e.g.
Il comparto orafo aretino è un traino toscano, nazionale ed europeo e i nostri imprenditori e artigiani sono la leva più forte del Made in Italy. Da qui l’impegno di tutti e il ruolo di ‘sindacalista’ e regia che il Comune sta già interpretando.
Accanto al comparto orafo stiamo predisponendo il ‘Patto per la formazione’ che sottoporremo a tutti gli stakeholders nelle prossime settimane: scuole, università, I.t.s. Lo studio come fonte di crescita e benessere, sfida ardua ma alla nostra portata”.

