Alessandro Caneschi capogruppo PD Arezzo: una decisione che non capiamo

Abbiamo accolto con amarezza la decisione del gruppo consiliare del Partito Democratico di non indicare Vincenzo Ceccarelli come capogruppo.

È una scelta che facciamo fatica a comprendere, perché va in direzione opposta a quella voluta dalla grande maggioranza dell’assemblea comunale del PD di Arezzo, che aveva proposto e sostenuto il suo nome.

Per tanti iscritti e simpatizzanti quella sarebbe stata la scelta più naturale per riconoscere il lavoro fatto da Vincenzo Ceccarelli in campagna elettorale:

è stato il punto di riferimento della coalizione, ha tenuto unito il centrosinistra e ha ridato forza e credibilità al messaggio del PD in città. Ben 18.017 lo hanno votato al secondo turno.

Proprio per questo sorprende ancora di più una decisione in aperto contrasto con gli impegni presi dopo il voto: aprire una fase nuova, fatta di rinnovamento, partecipazione e responsabilità condivisa.

Un percorso che sia Vincenzo Ceccarelli sia Lucia De Robertis avevano dichiarato di voler sostenere con convinzione.

In quelle settimane molti avevano detto che serviva un segnale concreto di cambiamento. La scelta del capogruppo era la prima occasione per dimostrarlo, magari affidando quel ruolo a una consigliera.

Invece si è scelto Alessandro Caneschi: amministratore di esperienza che fa parte del gruppo consiliare storico e che però rappresenta proprio quella fase politica da cui in molti chiedevano di svoltare.

Il punto non sono le persone, ma il messaggio che mandiamo dentro e fuori dal partito. Una decisione così importante non può essere presa come se il gruppo consiliare fosse un mondo a sé, separato dal PD e dalla sua comunità.

Oggi il Partito Democratico ha bisogno di unità, di ascolto e di scelte che ricostruiscano fiducia. Invece così si alimentano incomprensioni e divisioni, proprio quando ci sarebbe più bisogno di stare insieme.

I cittadini vedono chiaramente queste dinamiche e non le capiscono. Sembrano i soliti giochi di palazzo, lontani dai problemi reali e dalla voglia di cambiamento espressa con il voto. È una fiducia che non possiamo permetterci di deludere.

I segretari di circolo del comune di Arezzo.

Moneti Filippo, Mattesini Donella, Gualdani Leonardo, Travi Giulia, Ceccarelli Paolo, Peruzzi Rossella, Del Pace Giorgio.

 

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