A Pratovecchio è stata inaugurata “Passage” l’installazione dell’artista Sara Lovari che ha dato il via al trekking artistico che da oggi al 19 luglio attraverserà gran parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi trasformando il cammino in un’esperienza di arte, musica e condivisione.
Realizzata con meccaniche e componenti recuperate da pianoforti a coda, l’opera assume la forma di una porta, pensata come invito ad attraversare confini, reali e simbolici.
Il “taglio del nastro”, alla presenza delle istituzioni locali, ha segnato anche la partenza della Carovana, il progetto più identitario del festival, che per cinque giorni vedrà una ventina di partecipanti muoversi lungo i sentieri del Parco accompagnati da artisti, musicisti e scrittori.
A guidare il cammino saranno Nicola Doni e Andrea Pellegrini insieme agli artisti Luca Mauceri, Giorgio Franzaroli, Miriam Bardini e Stefania Ermini, alla scrittrice Antonella Fioravanti e al progetto Pedala Piano.
Ogni tappa sarà occasione di incontri, performance e momenti di riflessione, con il pubblico chiamato a diventare una vera comunità in cammino.
«La Carovana è l’evento più identitario del festival – ha sottolineato il sindaco di Pratovecchio Stia, Luca Santini –.
Si svolge nel nostro Parco Nazionale, patrimonio UNESCO, e rappresenta il modo migliore per coniugare cultura, ambiente e sostenibilità. Naturalmente Pianoforte continua a distinguersi anche per l’impegno concreto verso pratiche sempre più sostenibili, diventando un punto di riferimento a livello nazionale».
Il direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Andrea Gennai, ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «Il Parco è un luogo dove la natura invita a porsi domande.
La Carovana attraversa questi ambienti con rispetto e delicatezza, portando arte e musica sui sentieri e creando un dialogo autentico con le comunità locali. È un viaggio che unisce persone, paesaggio e cultura».
«Ho immaginato una porta perché ogni confine può essere attraversato – ha spiegato Sara Lovari –. Ho utilizzato parti di pianoforti che conservano una memoria e le ho trasformate in un passaggio aperto al futuro. Sarà il primo confine che i partecipanti varcheranno, prima di tanti altri che incontreranno lungo il cammino».
Con l’apertura di “Passage” prende così il via uno degli appuntamenti simbolo di Naturalmente Pianoforte, dove il trekking diventa esperienza artistica e il paesaggio si trasforma in un luogo di incontro, ascolto e partecipazione.

