Convegno “Minacce ed Opportunità” promosso da Arezzo Innovazione

Si è tenuto ieri, giovedì 25 giugno 2026, nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo il convegno “Intelligenza Artificiale, Lavoro e Relazioni Umane – Minacce ed Opportunità”, promosso da Arezzo Innovazione con il patrocinio della Provincia di Arezzo e dell’Ordine degli Psicologi della Toscana.

Importante la partecipazione e la risposta del territorio; la “Sala dei Grandi” ha accolto un pubblico numeroso, eterogeneo e attento, composto da amministratori, imprenditori, professionisti, ricercatori e cittadini, a conferma di quanto il tema dell’intelligenza artificiale stia ormai coinvolgendo trasversalmente ogni ambito della vita sociale ed economica.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Alessandro Polcri, Presidente della Provincia di Arezzo, e di Marcello Comanducci, nuovo Sindaco di Arezzo, la cui partecipazione ha sottolineato il valore politico e civico dell’iniziativa.

Entrambi hanno espresso piena sintonia con gli obiettivi del convegno, evidenziando come la capacità di affrontare con consapevolezza le sfide della trasformazione digitale sia oggi una priorità strategica per le istituzioni del territorio. Ha portato i saluti del Consiglio di Amministrazione di Arezzo Innovazione il presidente Giuseppe Bistoni, affiancato dalla vicepresidente Dott.ssa Elisa Marcheselli.

La caratura degli interventi dei relatori – in rappresentanza del Ministero del Lavoro, dell’Ordine degli Psicologi e del mondo sanitario – hanno offerto al pubblico prospettive complementari su un tema comune: come governare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Pur nella varietà degli approcci, il dibattito ha fatto emergere un tema centrale: la vera sfida non è solo tecnologica, ma politica, etica e organizzativa. È la sfida della governance dei sistemi di A. I.: dotarsi di regole, strumenti e visione condivisa per orientare la trasformazione con consapevolezza, senza esserne travolti.

Sintesi proposta da Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento per le Politiche del Lavoro del Ministero, che ha condensato la problematica complessa con l’espressione: Il problema non è la macchina che pensa, ma l’uomo che smette di pensare”.

Il rischio maggiore non sta nella potenza, sempre crescente, degli algoritmi, ma nell’abdicazione del pensiero critico da parte delle persone ed organizzazioni chiamate a farne uso.

Elemento significativo della giornata è stato il confronto istituzionale: non un dialogo fra mondi separati, ma una convergenza autentica fra enti territoriali, associazioni, ordini professionali e aziende nella consapevolezza che nessun attore, da solo, è in grado di governare la complessità della trasformazione digitale.

La collaborazione tra soggetti diversi – pubblica amministrazione, sistema economico, professioni – è stata presentata come condizione necessaria e urgente.

La trasformazione indotta dall’A. I. richiede una risposta di sistema: coordinamento tra livelli istituzionali, investimento nella formazione e nella cultura digitale, a presidio dei valori umani ed etico-sociali che devono restare al centro di ogni applicazione tecnologica, dal lavoro alla salute, dalla pubblica amministrazione alle relazioni interpersonali.

Arezzo Innovazione: la struttura di relazione, collaborazione, guida e confronto per il territorio che cambia

In questo quadro, il presidente Giuseppe Bistoni ha ribadito con chiarezza il ruolo che Arezzo Innovazione intende svolgere: quello di struttura di relazione e collegamento fra enti pubblici, associazioni di categoria, ordini professionali e PMI del territorio.

Non solo un osservatorio, ma un soggetto attivo capace di mettere in connessione competenze, interessi e visioni diverse per tradurle in percorsi concreti di, formazione, crescita, adattamento e guida al cambiamento.

In un mondo socio-economico che cambia a velocità inedita – ha sottolineato Bistoni – il valore di una fondazione come Arezzo Innovazione sta proprio nella sua capacità di fare da ponte:

tra il livello nazionale e quello locale, tra la ricerca e l’applicazione, tra le grandi trasformazioni e le esigenze quotidiane di chi amministra, lavora e produce in questo territorio.

L’evento ha rappresentato, nelle parole dello stesso Bistoni, solo il primo appuntamento di un percorso strutturato che Arezzo Innovazione intende sviluppare nei prossimi mesi, con iniziative dedicate all’A. I. sotto il profilo della formazione, del trasferimento tecnologico e della costruzione di reti collaborative tra i diversi attori del sistema territoriale.

La giornata si è conclusa con un light lunch e un vivace momento di networking, durante il quale il confronto avviato in sala ha proseguito informalmente, consolidando contatti e seminando nuove collaborazioni.

Un segnale ulteriore, se ce ne fosse bisogno, di quanto il territorio sia pronto a raccogliere la sfida trasformativa delle nuove tecnologie.

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