Spesso comprendiamo il valore delle cose soltanto quando le vediamo allontanarsi oppure le perdiamo.
Questo è quanto hanno imparato oggi gli studenti delle classi terze della scuola media Cesalpino.
La scuola come la vita è una “pioggia di atomi”, citando gli aretini Negrita, pronti a scontrarsi e a creare occasioni straordinarie.
Un continuo salto ad ostacoli che talvolta non ci lascia neppure il tempo di voltarci indietro per ripercorrere i nostri passi.

Eppure, ogni ostacolo lo facciamo nostro.
Durante quest’ultimo anno scolastico gli insiemi casuali di studenti uniti sotto il nome di classi hanno continuato a crescere come gruppi, piccole grandi comunità.
Hanno creato nuovi legami rinsaldando i vecchi.
Questa mattina, però, un senso di vuoto ha riempito l’anima dei ragazzi delle classi terze, una sorta di felice nostalgia.
Felice ma pur sempre nostalgia.
Per gli studenti pronti ad affrontare gli esami scritti, un salto difficile da accettare, dopo tre anni trascorsi assieme ai compagni di tante avventure.
Sei salito su una grande nave insieme a degli sconosciuti che presto sono diventati parte di Te.
E adesso non sei certo che continuerai a vederli come prima e sai che probabilmente cambieranno molte cose.
Tre anni fantastici trascorsi alla scuola media Cesalpino.
E poi chissà perché hai scelto proprio questa scuola.
Fosse il passaparola, forse il suggerimento di un amico e la vicinanza a casa, forse la possibilità di suonare uno strumento oppure semplicemente durante gli open day hai percepito un clima di gioia e serenità che ti ha convinto che questa era proprio la scuola per Te!
Adesso che mancano soltanto le prove scritte e gli esami orali prima di salutare per sempre la media Cesalpino ricordi benissimo perché avevi scelto questa scuola.
Perché è una scuola incredibilmente accogliente!
Capace di ascoltare e far crescere tutti.
Mercoledì 10 giugno 2026 è uno di quei giorni che rivivrà nei ricordi degli studenti delle classi terze, oltre 150 ragazzi.
Uno di quei giorni per cui è valsa la pena attendere tre anni.
Tutto oggi è chiaro.
Comprendi il valore delle amicizie, del tempo, dei piccoli gesti quotidiani, dell’affetto dei professori e della vicinanza della Dirigente Scolastica.
Tutto, come per miracolo, sembra trovare collocazione.
È un giorno indimenticabile proprio perché unico.
Accade una sola volta, ed è qualcosa che ogni studente porterà nel proprio zaino ovunque abbia scelto di andare.
All’uscita molti piangono ma non c’è tempo da perdere.
È importante correre a casa per ripassare in vista della prima prova scritta e poi c’è da organizzare il “Prom”, la festa studentesca di fine anno scolastico.
Ricordando la bellissima cerimonia durante la quale sono stati premiati tutti gli studenti che si sono distinti per l’impegno, il comportamento e la partecipazione alle varie attività scolastiche.
Una mattinata di festa con l’obiettivo di valorizzare il merito, riconoscere i progressi personali e promuovere un clima positivo all’interno della comunità scolastica.
Tutti i ragazzi rimpiangeranno ogni sorriso, ogni lacrima, ogni gioia, ogni dolore, ogni attimo, ogni istante condiviso, ogni viaggio, ogni interrogazione di questi meravigliosi tre anni di scuola media Cesalpino.
Perché consapevoli che un buon gruppo è qualcosa di unico e raro.
“La scuola non finisce davvero e gli studenti lo sanno bene – interviene la dirigente scolastica Sandra Guidelli – finiscono le lezioni quotidiane, le interrogazioni, le verifiche scritte, i colloqui, gli ingressi in ritardo, le uscite anticipate, ma rimangono i sorrisi e la gioia contagiosa di tutti i nostri ragazzi”.
“La scuola per i nostri studenti c’è sempre stata e ci sarà sempre – conclude Sandra Guidelli – non saranno mai lasciati soli: sono la nostra felicità, sono il nostro futuro”.
Si sta chiudendo una porta bellissima ma se ne aprirà una altrettanto entusiasmante.
Una porta un po’ più grande, più impegnativa, una porta che si chiama scuola superiore.
Sono tutti grandi.
Guardandoli adesso con attenzione ci rendiamo conto di quanto sono cresciuti.
Non sono più quei ragazzini timidi del primo giorno di scuola media.
Che fortuna.
Le lacrime dei ragazzi all’uscita ci confermano che siamo vivi.
Raccontano di un rapporto importante, indelebile e incancellabile tra professori e studenti.
Un rapporto che c’entra poco con la geometria, la matematica o la grammatica.
Un rapporto di tre anni duranti i quali i professori sono stati pronti ad incoraggiarli nei momenti di incertezze, ad aiutarli a superare le difficoltà, a far esprimere loro talenti ed emozioni, ad incitarli ad avere fiducia in sé stessi, a comprendere che nella vita ci sono valori e principi imprescindibili.
Li hanno spronati a camminare con le proprie gambe.
Ed oggi, l’ultimo giorno di scuola. sono lì, spettatori silenziosi, pronti a lasciar andare i propri ragazzi per continuare a vederli crescere.
Perché voler bene ad uno studente, così come ad un figlio, significa anche lasciarlo andare quando è il momento, e questo è il momento ed i prof. lo sanno bene.
Dal prossimo settembre tutto cambierà.
I loro ragazzi delle terze classi non occuperanno più i banchi della scuola media Cesalpino e non saranno più seduti davanti a loro con i pregi e difetti, con le battute inattese e spiritose.
Per i loro ragazzi oggi il futuro riserva altro.
Li hanno preparati davvero bene i loro studenti che oggi sono felicemente nostalgici e curiosi di intraprendere il nuovo percorso scolastico.
Ma loro, i meravigliosi professori della scuola media Cesalpino, sono preparati a tutte queste emozioni?



