Mentre il countdown verso il Gran Premio d’Italia Motocross FIM MXGP di Montevarchi entra nelle sue settimane decisive, al Miravalle Circuit la macchina organizzativa lavora senza sosta per farsi trovare pronta all’appuntamento del 20 e 21 giugno, destinato a riportare il grande motocross mondiale in Toscana.
Tra lavori sul tracciato, interventi infrastrutturali e una profonda opera di ammodernamento dell’intero impianto, il clima che si respira è quello delle grandi occasioni.
Il progetto procede con determinazione grazie all’impegno quotidiano di uno staff numeroso e altamente motivato, composto da volontari, tecnici e collaboratori che stanno lavorando a pieno regime per consegnare agli appassionati un evento all’altezza del palcoscenico iridato.
Un lavoro condiviso che nasce dalla sinergia tra il promotore mondiale Infront Moto Racing, il promotore italiano BPROM, il Moto Club Brilli Peri organizzatore dell’evento, e il fondamentale sostegno del Ministero per lo Sport e i Giovani, oltre alla collaborazione delle istituzioni locali, che hanno creduto nel valore sportivo, turistico e territoriale del ritorno dell’MXGP a Montevarchi.
A dieci giorni dal ritorno del circus Mondiale sullo storico tracciato valdarnese, Montevarchi vive giorni di intenso fermento e si prepara ad accogliere il circus iridato in una veste profondamente rinnovata, con un progetto che guarda ben oltre il weekend di gara e punta a restituire al Miravalle un ruolo stabile nel motocross internazionale.
Ne abbiamo parlato con il Presidente del Moto Club Brilli Peri, Simone Vanzi, protagonista di un percorso di rilancio destinato ad aprire una nuova fase nella storia di uno dei circuiti più iconici del motocross italiano.
Presidente Vanzi, manca sempre meno al ritorno del Mondiale MXGP a Montevarchi: che emozione si respira oggi all’interno del Moto Club Brilli Peri?
“C’è una grande voglia di mettersi in gioco e di fare qualcosa di importante. Sentiamo forte la responsabilità di offrire un grande evento agli appassionati e alla comunità.
Vogliamo riportare il Miravalle al passo coi tempi, trasformandolo sempre di più in un luogo di aggregazione, inclusione e sport vissuto a pieno.
L’entusiasmo è enorme e cresce giorno dopo giorno.”Il circuito Miravalle sta vivendo una trasformazione profonda, probabilmente la più importante dalla sua nascita. A che punto sono oggi i lavori?
“I lavori non si esauriranno con l’arrivo del Mondiale. Anzi, siamo talmente soddisfatti e motivati da ciò che sta prendendo forma che continueremo anche successivamente, con ulteriori interventi già programmati per completare il nostro piano di ammodernamento.
Attorno a me c’è un gruppo straordinario di giovani, volontari e persone che credono fortemente in questo progetto e nella mia determinazione. Sono loro che ogni giorno mi danno forza, entusiasmo e la capacit di affrontare le inevitabili difficoltà.”
Il nuovo layout punta molto su sicurezza e spettacolarità. Quali aspetti avete voluto migliorare maggiormente rispetto al passato?
“Stiamo portando a compimento un percorso iniziato tempo fa. Oggi il Miravalle dispone finalmente di una strada di servizio perimetrale che collega integralmente il circuito, un elemento fondamentale per sicurezza e operatività.
Abbiamo completato le due sale di emergenza interne, adeguato numerose infrastrutture alle normative attuali e realizzato una nuova rete Wi-Fi che copre tutta l’area del circuito.
Inoltre, sono state installate nuove telecamere di controllo e reti di sicurezza nei punti più sensibili del tracciato.
Anche il fondo pista è stato profondamente rinnovato con un importante intervento sul terreno, mentre il circuito presenta oggi una larghezza media di circa dieci metri, migliorando notevolmente sicurezza, fluidità e spettacolo delle gare.”
Oltre alla pista stanno cambiando paddock, parcheggi e aree dedicate al pubblico. Avete voluto offrire un’esperienza ancora più completa non solo ai piloti ma anche agli appassionati che arriveranno a Montevarchi?
“Assolutamente sì. Il nostro obiettivo non era semplicemente rifare il circuito, ma creare un ambiente moderno, accogliente e funzionale.
Sono state messe a dimora 35 nuove piante, realizzate aree verdi e abbattute diverse barriere architettoniche per rendere il Miravalle più accessibile e inclusivo.
Abbiamo introdotto anche numerosi interventi qualitativi che rappresentano standard di eccellenza a livello europeo. Alcuni preferisco lasciarli come sorpresa: saranno gli appassionati stessi a scoprirli dal vivo.”
Qual è il messaggio che vuole mandare agli appassionati e ai tifosi che stanno pensando di venire a Montevarchi il 20 e 21 giugno?
“Sarò diretto: non vorrei che qualcuno dovesse pentirsi di essersi perso un appuntamento così importante. Montevarchi torna finalmente nel grande motocross internazionale, nel giro che conta, e vogliamo che sia una festa per tutti.
Vi aspettiamo a braccia aperte. Possiamo dire con sincerità di averci messo cuore, sacrificio e passione per garantire un weekend indimenticabile, curando ogni dettaglio.”
Guardando oltre il GP 2026, questo restyling rappresenta anche la volontà di rendere il Miravalle una risorsa stabile per il territorio?
“Senza dubbio. Il nostro obiettivo è creare qualcosa che resti nel tempo, capace di generare sport, aggregazione, turismo e valore per il territorio. Io e tutto il Moto Club Brilli Peri abbiamo l’onore di gestire il Miravalle Circuit, ma tengo sempre a ricordare una cosa fondamentale: il Miravalle appartiene all’intera comunità.
Deve essere un patrimonio condiviso, motivo di orgoglio per Montevarchi e per tutto il Valdarno.”
Presidente, dopo mesi di lavoro e investimenti, quale vorrebbe fosse il primo pensiero di un appassionato entrando al Miravalle il 20 giugno?
“Mi piacerebbe che chi entrerà al Miravalle percepisse subito il lavoro, la passione e il rispetto che abbiamo messo in questo progetto. Vorrei che si dicesse:
‘Qui sta succedendo qualcosa di importante’. Non abbiamo voluto semplicemente preparare una pista per un Mondiale, ma costruire qualcosa che lasci un segno nel tempo.
Dietro ogni dettaglio ci sono sacrifici, persone che hanno creduto in questa visione e una grande voglia di riportare Montevarchi dove merita di stare.
Se il pubblico tornerà a casa con emozioni vere e la voglia di tornare, allora avremo vinto la nostra sfida.”

