Con il concerto “Donne nel pentagramma… e non solo”, affidato al Duo Chaminade, UT ART – Arezzo Music Festival, la stagione concertistica ideata e promossa dall’Associazione Culturale DIMA, si prepara ai prossimi appuntamenti con il JAZZ.
L’appuntamento è per sabato 30 maggio 2026, alle ore 18:00, nella Sala Museo di Casa Petrarca, in via dell’Orto 28 ad Arezzo.
Protagoniste della serata saranno Caterina D’Amore al flauto e Antonella De Vinco al pianoforte, in un programma dedicato alla presenza e alla sensibilità femminile nella musica, con pagine di Cécile Chaminade, Riccardo Cocciante e Georges Bizet.
Il concerto si inserisce nel percorso culturale di UT ART – Arezzo Music Festival, nato per offrire alla città un cartellone di qualità tra musica classica e jazz, in dialogo con il territorio e con alcuni luoghi significativi della vita culturale aretina.
Prima degli ultimi due appuntamenti dedicati al jazz, la stagione rende così omaggio alla musica da camera come spazio di ascolto, eleganza e comunicazione diretta, affidandosi a due interpreti di solida esperienza artistica.
Caterina D’Amore, diplomata con lode ad Avellino e perfezionatasi all’Accademia Italiana del Flauto di Roma con R. Guiot. Primo Flauto dell’orchestra “Alma Mahler Sinfonietta”, ha suonato per il Teatro Petruzzelli e l’Associazione Scarlatti.
È docente al Liceo Musicale “Imbriani” di Avellino. Antonella De Vinco, pianista dalla carriera cosmopolita, ha suonato in templi della musica come la Carnegie Hall (New York), il Konzerthaus (Vienna) e la Smetana Hall (Praga), oltre a tournée in Brasile, Messico e Giappone. È Direttore Artistico dell’Associazione “Arturo Toscanini”.
Ad aprire il concerto sarà Benedetta Rossi, chitarra allieva della classe del Corso Superiore di Serena Meloni all’Accademia DIMA: presenza significativa che sottolinea il valore dell’incontro tra formazione, giovani talenti e scena concertistica.
Il prossimo appuntamento, previsto per sabato 13 giugno alle ore 18:00 sarà il primo dei due dedicati agli amanti del jazz e vedrà ospite il duo formato da Simona Capozucco, voce e Maurizio Di Fulvio, chitarra che presenteranno Classical italian songs and latin-jazz.
La prima edizione di UT ART – Arezzo Music Festival si articola in sette concerti, da gennaio a giugno 2026, tutti ospitati nella cornice di Casa Petrarca, luogo simbolo della cultura aretina.
Il programma intreccia musica classica e jazz contemporaneo, in un percorso avvincente tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti, con la presenza di interpreti di alto profilo del panorama nazionale e internazionale.
Dopo questo appuntamento, il cartellone proseguirà con concerti dedicati a Liszt e Bizet, per poi aprirsi al jazz con due eventi conclusivi che esploreranno le relazioni tra canzone italiana, latin jazz e sperimentazione contemporanea.
Tutti i concerti si svolgono di sabato alle ore 18:00 con ingresso libero. Una scelta che conferma la vocazione inclusiva del festival e la volontà di rendere la musica un’esperienza condivisa, accessibile e partecipata.
UT ART nasce per porre al centro l’ascolto consapevole, l’eccellenza artistica e il valore culturale del concertismo, riconoscendo alla musica non solo il ruolo di espressione artistica, ma anche quello di strumento formativo, sociale e identitario per la comunità.
In questa prospettiva, intende contribuire alla crescita culturale della città, favorire l’incontro tra generazioni, valorizzare i luoghi della cultura e rafforzare il senso di appartenenza al territorio.
UT ART – Arezzo Music Festival segna l’avvio di un percorso radicato nel presente e orientato al futuro, con l’ambizione di rafforzare il ruolo di Arezzo anche come polo di produzione, oltre che di diffusione e valorizzazione musicale, artistica e culturale.
Accanto ai concerti, un programma parallelo di incontri, presentazioni di libri, e “Musica in valigia” che apre lo sguardo oltre i confini, nel segno dello scambio e della circolazione delle esperienze artistiche.

