Per Valdarno Jazz Estate, la rassegna che restituisce alle piazze e agli spazi all’aperto del territorio la voce più autentica del jazz, giovedì 30 luglio alle ore 21.30 appuntamento all’Arena Teatro Garibaldi di Figline con la presentazione del disco “Blending the Unconventional” firmato da Walter Calloni alla batteria, Simone Gubbiotti alla chitarra e Gianmarco Scaglia al contrabbasso.
Un progetto che fonde percorsi musicali distanti in una scrittura senza confini di genere, dove la sorpresa nasce proprio nelle pieghe dell’inaspettato, tra brani originali e standard rivisitati.
L’evento è in occasione dell’uscita del cd; ad aprire l’appuntamento, una chiacchierata con il critico musicale Alceste Ayroldi (posto unico € 5 / € 3 ridotto, prevendite ticketone.it).
Blending the Unconventional, letteralmente ‘Armonizzare il non convenzionale’, porta un messaggio di assenza di pregiudizio, sia musicale che umano, una volontà di accettazione.
L’armonia riporta all’equilibrio, la filosofia su cui si basa la formazione, lontana da personalismi, i cui musicisti si conoscono da oltre vent’anni, compartecipano nello stesso modo, forti di una solida amicizia e stima professionale.
In scaletta i brani sono pensati proprio per permettere agli altri membri di esprimersi al meglio con una estetica molto libera, aperta e molto ritmica, quale in Fragments, Travel e Seven, fino a Everything I love di Cole Porter.
Il prossimo appuntamento sarà il concerto nel bosco a Pian di Marte in Umbria il 5 settembre in apertura del festival “Guadi home events”.
Il disco si può ascoltare nelle varie piattaforme di streaming, in vendita sul sito della etichetta discografica Barly Records https://barlyrecords.it/.
Dichiara Simone Gubbiotti, chitarrista e compositore italiano attivo in Europa, Stati Uniti e Sud America:
“Il disco nasce come testimonianza delle emozioni del tour dello scorso anno. Vado fiero in particolare dell’atmosfera che si respira sul palco e dell’energia che si crea quando siamo insieme.
Gianmarco viene dal mondo del jazz, Walter ha una storia importante nella musica italiana e poi arrivo io che provengo dallo sport ed arrivo alla musica attraverso una serie di coincidenze curiose che tutto hanno tranne che un aspetto omologato.
La fusione di questi elementi, a mio parere, rende sicuramente il progetto inaspettato. Valdarno Jazz è tra i festival più importanti del panorama italiano, da sempre coinvolge un pubblico attento e soprattutto interessato alle novità, estremamente aperto a quello che succederà sul palco, in perfetta simbiosi con la filosofia del nostro progetto”.
Gubbiotti, proveniente dallo sport professionistico (Atletica e in particolare calcio col A.C. Milan), dopo un brutto infortunio al ginocchio, decise di intraprendere la carriera nella musica suonando e registrando con Peter Erskine, Darek Oles, Joe La Barbera, Adam Nussbaum, Sid Jacobs, Joe Diorio, Jay Anderson, Joe Bagg, Fabio Zeppetella, Enrico Pieranunzi, Massimo Manzi e molti altri.
Al momento è impegnato nel documentario sulla sua storia “Looking at a liquid Sky” di cui sono iniziate le riprese lo scorso anno da parte di una produzione statunitense, e sta scrivendo la nuova musica del trio #Underdogs, all’undicesimo anno di attività, per il nuovo lavoro discografico in uscita a novembre.
“Creare relazioni umane di qualità, basati sul rispetto e sulla condivisione di certi valori piuttosto che sull’interesse personale, è sicuramente la chiave del modo in cui viviamo la vita, e il lavoro”, conclude.
Valdarno Jazz Estate si chiuderà giovedì 6 agosto alle ore 21.30 nella Corte del Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna, a ingresso gratuito, con il Collective Jazz Quintet:
nato da un’idea del contrabbassista Gianmarco Scaglia e del batterista Giovanni Paolo Liguori per la rassegna estiva del Valdarno Jazz, il progetto riunisce Andrea Glockner al trombone, Giovanni Benvenuti al sax e Santiago Fernandez al piano, in un repertorio di composizioni originali, autoritratto sospeso tra rigore e istinto, costruito sull’interplay e sul desiderio di comunicare.

