Emergenza abitativa: AVS/Arezzo 2020 raccoglie l’allarme del Sunia

Alleanza Verdi e Sinistra/Arezzo 2020 condivide e rilancia con forza l’allarme lanciato dal Sunia e dalla segretaria Francesca Faelli sulla gravissima situazione abitativa che interessa Arezzo e l’intera provincia.

Da anni il problema della casa è stato sottovalutato dalle amministrazioni locali e dai governi nazionali, mentre il mercato degli affitti è diventato sempre più inaccessibile per lavoratori, giovani coppie, studenti, anziani e famiglie in difficoltà.

L’aumento dei canoni, la scarsità di alloggi disponibili e la crescita incontrollata degli affitti brevi hanno prodotto una vera emergenza sociale.

Particolarmente preoccupante è la condizione degli alloggi ERP. I dati regionali raccontano di un patrimonio edilizio vecchio, spesso privo di manutenzioni adeguate e con bisogni strutturali ormai non più rinviabili.

È inaccettabile che si arrivi a prospettare il blocco persino degli interventi indispensabili già dal 2026. Il diritto all’abitare non può essere lasciato al degrado e all’abbandono.

AVS/Arezzo 2020 ritiene che la questione casa debba diventare una priorità assoluta della prossima amministrazione comunale. Non bastano annunci o dichiarazioni di principio: servono azioni concrete, investimenti pubblici e una visione politica che rimetta al centro la funzione sociale dell’abitare.

Per questo sosteniamo la necessità di:

  • reperire nuovi finanziamenti pubblici per manutenzioni straordinarie e riqualificazione energetica degli alloggi ERP;
  • rafforzare il ruolo della Commissione per il disagio abitativo come luogo stabile di confronto tra Comune, Arezzo Casa, sindacati e soggetti sociali;
  • contrastare la speculazione immobiliare e gli effetti distorsivi degli affitti brevi sul mercato residenziale;
  • promuovere politiche di sostegno sociale e mediazione nei quartieri ERP più fragili;
  • aumentare l’offerta di edilizia pubblica e sociale per ridurre tempi di attesa ormai insostenibili.

I numeri evidenziati dal rapporto Nomisma dimostrano infatti che migliaia di persone attendono una risposta concreta.

Anche ad Arezzo, dove i tempi risultano inferiori alla media regionale, restano comunque inaccettabili per chi vive condizioni di precarietà economica e sociale. La casa non è una merce qualsiasi ma un diritto fondamentale.

Per questo chiediamo che il tema dell’abitare entri con forza nel dibattito elettorale e nei programmi amministrativi dei candidati a sindaco, con impegni precisi e verificabili.

Arezzo ha bisogno di una politica che torni ad occuparsi delle persone e delle loro condizioni di vita reali. Sul diritto alla casa non è più possibile perdere altro tempo.

Francesco Romizi capolista AVS/Arezzo 2020 elezioni comunali 2026

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