Festival delle Neuroscienze 2026: il cervello costruisce la realtà?

“San Giovanni Valdarno, 22 maggio 2026” – Si è svolta oggi a Palazzo d’Arnolfo a San Giovanni Valdarno (Arezzo) la terza edizione del Festival delle Neuroscienze, dedicata al rapporto tra cervello e realtà:

come percezioni, linguaggio, cultura ed esperienza costruiscono la rappresentazione del mondo che consideriamo “reale”.

Il Festival, ideato dal professor Alessandro Rossi (Università di Siena, Direttore Scientifico della Fondazione Gianfranco Salvini ETS) come progetto di “citizen science”, ha ospitato neuroscienziati, fisici, filosofi, giornalisti e artisti in un confronto interdisciplinare che ha coinvolto oltre 200 presenze in presenza e online.

Nella sessione mattutina, Luigi Ripamonti (Corriere della Sera) ha mostrato come la lingua che parliamo influenzi la percezione della realtà, avvertendo anche del rischio di un progressivo impoverimento del linguaggio contemporaneo.

Il neurologo Enrico Facco ha illustrato la sua Teoria Neurofenomenologica dei Tre Mondi: la realtà che conosciamo nasce sempre da una co-creazione tra mondo fisico, mente-cervello e psiche, mai accessibile direttamente.

Nel pomeriggio, trasmesso in diretta su Corriere.it, il neuroscienziato Alessandro Rossi ha approfondito il tema centrale del Festival: il cervello non riflette la realtà, ma la costruisce.

Colori, suoni, odori e sapori non esistono nel mondo fisico, ma sono creazioni del sistema nervoso a partire da fenomeni fisici. Ogni percezione è un’interpretazione, influenzata da evoluzione, cultura ed esperienza individuale, non una fotografia del mondo esterno.

La fisica “Catalina Oana Curceanu” (Laboratori Nazionali del Gran Sasso) ha portato la prospettiva della meccanica quantistica: fenomeni come l’entanglement e il collasso della funzione d’onda mettono in discussione l’idea stessa di realtà oggettiva indipendente dall’osservatore.

Il filosofo “Giuseppe Gembillo” ha tracciato un parallelo tra le grandi rivoluzioni scientifiche dell’Ottocento e le neuroscienze: à

come gli ecosistemi, anche il cervello è un sistema storico e complesso, incomprensibile se ridotto alle sue parti. 

Spazio anche all’arte: una riduzione narrativa con musica interpretata da Flavio Francucci e Alfredo Scognamiglio di “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello ha dialogato con i temi del Festival attorno alla soggettività dell’esperienza e ai limiti del linguaggio.

Il Festival è stato realizzato dalla Fondazione Gianfranco Salvini in collaborazione con la Clinica di Riabilitazione Toscana con il contributo di FINECO, BCC Banca Valdarno, CAURUM, Centro Chirurgico Toscano e Tratos Cavi.

I patrocini del MUR, della Regione Toscana, della AUSL TSE, i Comuni di San Giovanni Valdarno e di Terranuova Bracciolini e la Diocesi di Fiesole, insieme alle collaborazioni rendono il Festival un evento finalizzato alla divulgazione di temi fondamentali per la conoscenza di questo straordinario sistema che è il cervello umano e del suo ruolo inimitabile ed ancora solo parzialmente conosciuto.

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