Prevenire le malattie con gli stili di vita: torna il progetto Giona

I corretti stili di vita per prevenire le malattie. È il filo conduttore del Progetto Giona 2025/2027 sul quale si sono cimentati gli studenti e le studentesse di quattro istituti scolastici aretini che stamani alla Borsa Merci di Arezzo hanno presentato gli elaborati realizzati nel corso dell’anno scolastico sull’importanza della prevenzione primaria.
 
Le scuole partecipanti sono: Liceo Piero della Francesca, Liceo Scientifico F. Redi, Istituto Tecnico professionale Margaritone Vasari e Istituto comprensivo Francesco Severi.
 
Promotori del Progetto Giona sono Asl Toscana Sud est, Rotary Club Arezzo, Calcit Arezzo, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Arezzo, Federfarma Arezzo, Fondazione Andrea Cesalpino e Fondazione Arte &Co.scienza.

L’obiettivo del Progetto Giona è quello di divulgare fra i giovani la conoscenza dei corretti stili di vita quale strumento per prevenire le malattie e che, anche quest’anno, è tornato nelle scuole aretine per parlare ai giovani delle buone regole di comportamento che aiutano a tenere lontane le malattie.

Le studentesse e gli studenti dei quattro istituti scolastici hanno lavorato sulle linee guida fornite dagli organizzatori per arrivare alla stesura di progetti, elaborati con tecniche diverse ma tutti con un solo comune denominatore e che è rappresentato dall’insieme degli stili di vita coretti che contribuiscono a tenere lontane le malattie.

 
Una prevenzione primaria da mettere in pratica sin da giovani dicendo stop a fumo e alcool e sì ad alimentazione corretta e attività fisica senza dimenticare l’importanza di sottoporsi a screening e vaccini.

«Il Progetto Giona rappresenta un’eccellenza che integra le macroaree del programma regionale “Scuole che Promuovono Salute” – sottolinea il dr Aniello Buccino, Assistente Sanitario Responsabile Educazione alla salute del Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione -.

 
L’entusiasmo e la sensibilità manifestati dai giovani nel diffondere messaggi vitali per la nostra comunità non solo evidenziano una crescente consapevolezza, ma agiscono da potenti catalizzatori per la diffusione di nozioni fondamentali di prevenzione primaria e secondaria, nonché di promozione della salute all’interno della collettività».

«È un progetto importante che si rinnova ogni anno – spiega il dr. Carlo Milandri, Direttore Dipartimento Oncologia Asl Tse e direttore Uoc Oncologia medica Arezzo – e attraverso il quale le studentesse e gli studenti si impegnano per individuare cosa si può fare per la prevenzione delle malattie attraverso i corretti stili di vita.

 
È fondamentale evitare il fumo e l’abuso di alcol: sono, infatti, abuso e dipendenze a creare problemi di natura oncologica.
 
Gli effetti non sono immediati e la patologia può presentarsi successivamente negli anni. Ecco perché è importante gettare le basi per un corretto stile di vita a partire dalla scuola. E in questo senso il Progetto Giona è un valido aiuto nel perseguire questo obiettivo».

«Noi siamo ciò che mangiamo, beviamo, respiriamo – dichiara Giancarlo Sassoli, presidente Calcit Arezzo ODV –.

 
Purtroppo preferiamo il cibo spazzatura alla più sana dieta mediterranea e ne paghiamo le conseguenze in termini di malattie oncologiche, del sistema vascolare e di qualità della vita.
 
Con questo progetto vogliamo sensibilizzare i giovani verso stili di vita corretti, fatti di un modo di mangiare sano, evitando fumo e alcol e accompagnando il tutto all’attività fisica.
 
Solo così possiamo fare prevenzione, cominciando sin da giovani a creare adulti in salute e attenti alle buone pratiche. Grazie alla costruzione di un percorso di informazione condiviso possiamo invertire la rotta».

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED