Dopo quasi 5 mesi di restauro, conservativo ed estetico, verrà presentato al pubblico il busto di “Santa Cordula”, un manufatto raro per il territorio aretino perché di legno anziché di metallo.
L’appuntamento è per venerdì 15 maggio alle ore 10.30 presso la Chiesa di Sant’Angelo al Cassero.
Sono previsti i saluti di Ilaria Pennati, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologica, Giulietta Tavanti, Past President di Fidapa, l’associazione promotrice del restauro avvenuto tramite “Art Bonus”, dell’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi oltre agli interventi del Professore Dennj Solera, Università degli studi di Siena, che relazionerà sul contesto storico, religioso e istituzionale in cui l’opera è stata prodotta e fruita, e della restauratrice, Alessandra Gorgoni.
Negli oltre 30 anni di attività la Past President, Giulietta Tavanti, ricorda il contributo dell’associazione al restauro di molte opere.
Il reliquiario di Santa Cordula, originariamente collocato nell’altare maggiore della Chiesa di Santa Chiara, oggi conservato presso la Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino è databile alla seconda metà del Seicento e realizzato in ambito locale.
La storia di Santa Cordula è direttamente connessa a quella di Sant’Orsola in quanto la santa fu tra le undicimila vergini che seguirono Orsola fino a Colonia.
La presenza di questo busto a Castiglion Fiorentino testimonia la diffusione di monasteri femminili e nella pratica di venerare le reliquie, infatti originariamente il reliquiario era collocato sull’altare maggiore della chiesa di Santa Chiara.
Il busto contiene le reliquie del capo di Santa Cordula ed è un pregevole esempio di intaglio seicentesco di gusto ancora classicheggiante. Rappresenta una figura femminile a mezzo busto, con incarnato roseo e veste drappeggiata, finemente rabescata e dorata.
I capelli, anch’essi dorati, sono sormontati da una corona di fiori rosa e verde. Una piccola apertura quadrangolare al centro del petto permette di intravedere le reliquie custodite al suo interno.
“Il restauro del busto di ‘Santa Cordula’ è l’ennesimo pregevole risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra privati, che hanno dimostrato di avere a cuore il patrimonio castiglionese, e l’Amministrazione Comunale che seleziona le opere che necessitano interventi di restauro e promuove i progetti ai possibili ‘mecenati’.
Conservare il nostro patrimonio è quindi il fondamento di una corretta azione amministrativa” dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.
Grazie all’iniziativa dell’Art Bonus e ai vari benefattori che si sono susseguiti negli anni, che hanno ottenuto un credito d’imposta per donazioni a favore di beni culturali, sono ritornate al loro antico splendore ben 4 opere. Si tratta del “San Girolamo, Madonna con Bambino e Sant’Andrea”, di fine XVII secolo.
Attribuita a Tommaso Redi, restaurato tra il 2022 e il 2023, della Crocefissione di Michelangelo Tizzi, 1616, restaurato nel 2023 e dell’Annunciazione, ambito toscano seconda metà sec. XVI, della Pieve di Sant’Angelo al Cassero, restaurata lo scorso anno e infine il busto di Santa Cordula.

