Vogliamo rinchiudere i giovani in casa nei fine settimana? Vogliamo far scappare gli abitanti dalle loro case assediati da chiasso e sporcizia? Vogliamo far chiudere 100 locali che vivo di questa attività?
“La risposta è tre volte no” sostiene con decisione Giovanni Grasso, capolista di Casa Riformista alle elezioni amministrative del Comune di Arezzo, che si inserisce in questo dibattito che senza soluzione concrete va avanti da anni.
“La premessa è semplice: la città è di tutti, nessuno può impedire agli altri di viverla e di viverci.
In campagna elettorale – sottolinea Grasso – si radicalizzano le posizioni, non raramente su pregiudizi di varia natura.
Ma si ripete lo stesso copione delle partite di calcio, dei concerti e festival, della Città del Natale: vietereste tutto questo perché bloccano le strade, fanno rumore, lasciano lo sporco, scrivo sui muti con lo spray? Nessuno può sostenerlo”
Ma il capolista di casa Riformista passa dalla analisi alla proposta.
“In tutte queste manifestazioni, ed in particolare sulla movida, dobbiamo per prima cosa mettersi, come sosteneva Kant, nei panni degli altri.
Nessuno ha il diritto di imporre ai ragazzi, di ritrovarsi la sera per fare comunità, in una piazza della città e stare in compagnia anche tirando tardi la notte.
Ci sono gli strumenti per evitare che queste scelte ledano i diritti degli altri cittadini: quali? Il più importante è il dialogo con i ragazzi, non il divieto.
Scrivere regole chiare di comportamento di coloro che vivono la movida, una amministrazione che stringa un patto con i gestori dei locali su vendita di alcolici e strumenti rumorosi (la musica), un controllo importante della Polizia Locale (qui va un plauso al nuovo comandante che ha annunciato l’avvio dei turni notturni nei fine settimana) e delle Forze dell’Ordine, delle associazioni di volontario per un presidio costante, la programmazione di pulizia di piazze e strade dalla mattina presto.
Un atteggiamento razionale per tutelare i diritti di tutti – conclude Giovanni Grasso – che sarà faticoso, ma produrrà grandi benefici.
Noi di Casa Riformista, assieme a tutta la coalizione di centrosinistra, scommettiamo su questo percorso e intendiamo tenerlo fra le priorità della nostra azione amministrativa:
non faremo scappare i giovani da Arezzo, mettendo a repentaglio la loro sicurezza e la loro vita per cercare ospitalità in città a 80/100 chilometri di distanza”.

