Garantire continuità nelle assunzioni del personale sanitario e sostenere il rafforzamento della sanità territoriale toscana.
È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal gruppo consiliare Casa Riformista (Italia Viva – +Europa), che prevede la proroga tecnica delle graduatorie concorsuali vigenti per le assunzioni a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2026.
La proposta nasce dalla necessità di accompagnare la fase di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, in particolare in vista dello sviluppo delle Case di Comunità e del potenziamento dell’assistenza territoriale.
Le graduatorie attualmente in vigore rappresentano infatti un bacino immediatamente disponibile di professionisti qualificati e la loro proroga consentirebbe di evitare rallentamenti nelle procedure di reclutamento, nelle more dell’espletamento dei nuovi concorsi già avviati.
Secondo i promotori, si tratta di un intervento straordinario e temporaneo finalizzato a garantire la continuità dei servizi sanitari, la qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e una gestione più efficiente delle risorse umane del sistema sanitario toscano.
“La Toscana sta vivendo una fase importante di rafforzamento della sanità territoriale – dichiarano i consiglieri regionali Federico Eligi, Francesco Casini e Vittorio Salotti –.
Molte Case di Comunità stanno arrivando a compimento e nei prossimi mesi entreranno progressivamente in funzione con nuovi servizi rivolti ai cittadini.
Per questo ci sarà bisogno di nuovo personale sanitario e sociosanitario, in un contesto in cui le carenze di organico restano ancora molto significative in tutta la regione.
Riteniamo quindi utile prorogare le graduatorie attualmente vigenti, così da ridurre al minimo i tempi in cui le aziende sanitarie rischiano di trovarsi senza strumenti utili per procedere rapidamente alle assunzioni.
In questa fase di nuove aperture e di potenziamento dei servizi territoriali è fondamentale garantire continuità e tempestività nel reclutamento del personale”.
La proposta di legge è firmata dai consiglieri regionali Federico Eligi, Francesco Casini e Vittorio Salotti e, sottolineano i proponenti, non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, configurandosi come una misura di ottimizzazione amministrativa e organizzativa.

