“Le risorse europee e ministeriali ci sono. Servono le competenze per andarle a prendere.”
È il filo conduttore del programma con cui Edoardo Fabbri Nitti, 48 anni, si presenta agli elettori del Consiglio Comunale di Arezzo nella lista di Forza Italia a sostegno di Marcello Comanducci Sindaco.
Manager con vent’anni di esperienza tra consulenza strategica industriale, finanza d’impresa come CFO e ruoli al Governo italiano — dove ha coordinato la segreteria tecnica del Comitato Interministeriale per l’Attrazione degli Investimenti Esteri — Nitti porta cinque proposte concrete con costi stimati e fonti di finanziamento verificate per ognuna.
“Non si parte dalle grandi visioni, si parte dai problemi di tutti i giorni”, esordisce Nitti. “Arezzo ha perso 201 negozi nel centro storico in tredici anni, secondo i dati Confcommercio.
Le saracinesche si abbassano e le attività di ristorazione si trovano i cassonetti dei rifiuti davanti ai tavoli durante l’orario dei pasti. Propongo tre interventi immediati:
zero tasse sull’occupazione del suolo pubblico per tre anni a chi apre una nuova attività, raccolta rifiuti notturna obbligatoria nel centro storico, riapertura dei bagni pubblici chiusi da anni che alimentano il degrado notturno.”
Sul tema sicurezza, che domina la campagna elettorale, Nitti prende le distanze dagli slogan. “Tutti promettono più vigili e più telecamere. Nessuno dice con quali risorse. Il bilancio comunale ha margini limitati.
La mia proposta è diversa: candidarsi sistematicamente ai bandi che il Ministero dell’Interno e la Regione pubblicano ogni anno per la sicurezza urbana, con progetti ben scritti e pronti a partire.”
“Per questo nel programma propongo anche uno Sportello Fondi comunale”, aggiunge Nitti, “un servizio di consulenza gratuita che aiuti le imprese aretine a orientarsi tra pratiche e incentivi disponibili, e che lavori per il Comune stesso nell’intercettare risorse europee e ministeriali.
Quello dell’intercettazione di fondi e incentivi è il mio mestiere da vent’anni. Voglio metterlo al servizio della città in cui vivo.”
Sul fronte culturale Nitti ha un argomento personale che pochi candidati possono vantare: “Nel 2020 Arezzo tentò la candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2022 e fu bocciata dal Ministero. Quello stesso percorso, con un’altra città, è andato diversamente.
Con la Fondazione Francesco Saverio Nitti, che dirigo, abbiamo gestito il dossier di candidatura di Maratea a Capitale Italiana della Cultura 2026 e l’abbiamo portata in finale, tra le dieci città selezionate dal Ministero.
Se ci siamo riusciti con un comune di cinquemila abitanti, figuriamoci con il patrimonio di Arezzo. Servono metodo e competenze, non improvvisazione.”
Il programma completo, pubblicato su scrivinitti.it, comprende cinque proposte — dallo Sportello Fondi per le imprese al rilancio culturale della città, dagli affitti agevolati per i giovani under 35 alla riqualificazione del Parco del Prato — ciascuna con costi stimati e fonti di finanziamento verificate.
“Ho deciso di scendere in campo per mettere la mia esperienza al servizio della città — per portare risorse, idee e risultati concreti. Vivo ad Arezzo, i miei figli crescono qui.”
A queste esperienze professionali Nitti affianca un percorso radicato nel territorio aretino e un impegno politico-istituzionale di lungo corso.
Laureato in Economia alla Bocconi, ha diretto l’amministrazione del Museo Maillol di Parigi e ha realizzato per il Comune di Arezzo la Fondazione Arezzo InTour, scrivendone lo statuto, oltre a ristrutturare la Fondazione Guido d’Arezzo.
È stato Consigliere del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini.
In Forza Italia dal 2018, è Responsabile Comunicazione del Coordinamento Regionale della Toscana e Consigliere della Vicesegretaria Nazionale On. Deborah Bergamini. Sposato, padre di due figli.

