Sono Serena Marinelli: pedagogista, progettista sociale e counselor relazionale.
Da vent’anni lavoro in prima linea per costruire percorsi di autonomia reale, mossa dalla profonda convinzione che la forza di una comunità si misura dalla sua ostinazione a non lasciare indietro nessuno.
Coordino quotidianamente progetti complessi per le persone con disabilità e per le loro famiglie, un’esperienza che mi ha insegnato una lezione fondamentale:
le risorse, da sole, sono inutili se manca una visione sistemica.
Non basta “provare” a risolvere i problemi; è necessario mettere in rete tutti gli attori del territorio per provare a trasformare i bisogni in diritti e in risposte concrete.
Oggi metto questa concretezza al servizio della mia città, perché credo che la politica o è progettazione sociale o non è. Porto con me il rigore dell’analisi scientifica e il pensiero creativo delle arti visive.
Il mio obiettivo non è fare promesse, ma restituire ai cittadini il potere di autodeterminarsi, ricostruendo il dialogo e la fiducia tra le persone e le istituzioni.
Non mi accontento di gestire l’esistente. Vorrei una città capace di diventare un cantiere vivo di idee e di saperi.
Un luogo dove il welfare smetta definitivamente di essere trattato come un costo da tagliare, ma come il più grande e strategico investimento sulla dignità e sulla bellezza di ogni singola vita.

