Di anno in anno assistiamo a tentativi sempre più sfrontati di rinnegare principi costituzionali e normalizzare veri e propri momenti di divulgazione e promozione di una cultura che si rifà direttamente al fascismo.
Quest’anno si è rischiato di oltrepassare il limite, con una serie di iniziative organizzate proprio per il 25 aprile, festa della Liberazione.
Una provocazione vera e propria a partire dal convegno che doveva svolgersi a Predappio dal titolo “La fine dell’antifascismo” organizzato da Forza Nuova e poi vietato dal prefetto di Forlì Cesena, per arrivare a iniziative diffuse sui territori organizzate da Casapound e Futuro Nazionale-Vannacci che hanno interessato anche la Provincia di Arezzo, medaglia d’oro alla Resistenza.
Il riferimento, più precisamente, è al presidio che era previsto da Casapound per domani mattina ad Arezzo e alcune iniziative di Futuro Nazionale-Vannacci, come quella sotto i portici di Via Roma sempre ad Arezzo o quella al mercato di Sansepolcro, pensate per fare tesseramento e diffondere materiali divulgativi.
La Federazione del Partito democratico di Arezzo si è mobilitata per far conoscere i fatti e attenzionare il problema, al fianco di alle altre forze politiche, organizzazioni civiche, associazioni culturali e sindacali con le quali abbiamo fatto negli ultimi mesi un lungo cammino per la Pace e i diritti costituzionali.
La risposta di Prefettura e Questura di Arezzo, che ringraziamo, è stata attenta ed efficace, con un invito immediato a sospendere le iniziative segnalate e la conseguente rinuncia da parte degli organizzatori.
Siamo stati il Paese delle stragi nazifasciste e dell’armadio della vergogna, alcune tra le pagine più oscure della storia d’Italia, la nostra provincia è puntellata di episodi terribili come le stragi di Civitella, San Polo, Castelnuovo, Vallucciole, La Scheggia e decine di altri episodi con centinaia di vittime.
Non intendiamo dimenticare e non rinunceremo all’antifascismo tutt’altro che finito, perché vive nella memoria dei fatti e nel presente: nelle azioni contro ogni sopruso, razzismo o crimine di guerra, nella riconoscenza ai caduti per la libertà di tutti, nelle parole e nei principi della nostra Costituzione.
Per questo facciamo un appello per una forte partecipazione al fianco delle istituzioni agli appuntamenti istituzionali e culturali previsti nel nostro territorio domani, sabato 25 aprile 2026, in memoria della Liberazione dal nazifascismo, con l’auspicio di essere più numerosi che mai.
Buon 25 aprile!
Barbara Croci, Segretaria della Federazione del Partito Democratico di Arezzo

