“Art Bonus”: restauro delle Lunette del Chiostro di San Francesco

È stato pubblicato nei giorni scorsi sul portale nazionale Art Bonus (https://artbonus.gov.it/793-lunette-chiostro-di-san-francesco.html) il progetto di manutenzione straordinaria delle Lunette del Chiostro di San Francesco, uno degli elementi più caratteristici del compless e che gode del patrocinio dell’Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese (ICEC), dell’Ente Serristori e del Terziere di Porta Fiorentina.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 21.600 euro, destinato al restauro delle 25 lunette del chiostro, per un importo medio di poco inferiore ai 900 euro per ciascuna lunetta.

Il restauro sarà sostenuto attraverso erogazioni liberali da parte di cittadini, imprese e mecenati.

Si ricorda che chi effettua donazioni (erogazioni liberali) a sostegno del patrimonio culturale e dello spettacolo pubblico italiano ha una detrazione fiscale del 65% della somma donata, ripartita in tre quote annuali.

“Aderiamo all’Art Bonus per riportare all’antico splendore le Lunette del Chiostro di San Francesco – dichiara l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi -.

Negli anni, grazie al contributo di privati, sono stati restaurati il Reliquiario di Santa Cordula, l’Annunciazione della Chiesa del Cassero, la Crocifissione di Michelangelo Tizzi e il dipinto Madonna con Bambino e San Girolamo.

Un grazie a chi ha ‘sposato’ i nostri progetti ma soprattutto un grazie a chi ci sosterrà in futuro nei nostri progetti che dimostrano, ancora una volta, una forte volontà per valorizzare il patrimonio artistico locale”, conclude l’Assessore Lachi.

Il chiostro secentesco, di gusto ancora rinascimentale, è articolato su due ordini: quello inferiore ad arcate, quello superiore a loggia architravata.

Nelle lunette dell’ordine inferiore sono affreschi secenteschi nelle lunette, raffiguranti venticinque episodi della vita di San Francesco realizzati tra 1629 e 1636 da Giovanni Pelliccioni da Colle (Val d’Elsa), pittore allievo di Alessandro Casolani operante a Castiglione, finanziati con il contributo delle famiglie nobili castiglionesi rappresentate dai loro stemmi.

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