lunedì 13 aprile nella sala conferenze della Biblioteca di Arezzo
Arezzo 9 aprile 2026 – Come nasce una nota? Come una bimba che non sa ancora chi è e deve trovare il suo posto nel mondo.
Sa di essere amata e sa che sua madre le sta insegnando a crescere nonostante la vita per lei, unica nella sua diversità, disabile dalla nascita, sarà come inciampare, saltare, rimbalzare e rialzarsi, proprio come tra le righe di un pentagramma. Ma scopre pure che ogni passo, ogni conquista crea un bellissimo suono.
“Sono nata nota” inizia così la favola “Sarà” di Giuliana Bianchi, curata da Maria Gabriella Ducci, la mamma di Sara Viviani, e illustrata da Giulia Puleràche verrà presentata lunedì 13 aprile alle 18 nella sala conferenze della Biblioteca di Arezzo in via dei Pileati.
Una favola scritta solo per Sara, ma che era troppo bella perché non venisse condivisa come “metafora poetica di una vita dentro la disabilità”.
“L’ho trovata potente – spiega mamma Gabriella – capace di testimoniare ciò che mi ha guidato da sempre nel mio rapporto con Sara, non vedere un’impossibilità di futuro”. E infatti Sara diventa Sarà, a testimoniare come il destino non sia una condizione immutabile o paralizzante ma una trasformazione continua al di là delle “etichette diagnostiche”.
Così questa piccola nota, nata come una goccia vuota, trova il suo posto nel mondo, suona quando nuota in mare, quando cavalca nel vento, quando scia sulla neve, come una trapezista affronta le sue avventure tra i fili del suo pentagramma.
Sa che la mamma, caparbia, testarda, orgogliosa e che non piange mai, le sta regalando il futuro costruendolo apposta per lei.
Un libro rivolto alle nuove generazioni, a chi crede nel valore dell’inclusione, a chi ha voglia di colorare con i propri colori questa storia grazie alle illustrazioni in bianco e nero che la accompagnano.Tutti i ricavati della vendita, ad offerta libera, saranno donati alla Lega del Filo d’Oro.

