Arezzo Safe Street: rinnovata la collaborazione con l’associazione Dog

Il progetto “Arezzo Safe Street 2026” entra nel vivo con l’affidamento all’associazione Dog, a seguito del bando pubblicato dal Comune di Arezzo e del successivo percorso di co-progettazione.

L’iniziativa, giunta al sesto anno consecutivo di collaborazione, si conferma un punto di riferimento per le politiche di prevenzione e promozione della sicurezza rivolte ai giovani.

Il progetto prevede interventi serali e notturni nei fine settimana fino a dicembre 2026, nelle principali piazze e aree della movida cittadina, per un totale di circa 600 ore di attività.

L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti consapevoli tra gli under 35, favorire la sicurezza nei contesti del divertimento e rafforzare il collegamento con la rete dei servizi sociali e sanitari del territorio.

Il Comune mette a disposizione 15.000 euro di risorse pubbliche, affiancate da un investimento equivalente da parte dell’associazione Dog in strumenti, mezzi e attività operative.

Le azioni previste includono la mappatura dei luoghi di aggregazione, la presenza attiva nelle piazze e durante festival e gli eventi dei Quartieri della Giostra del Saracino, attività di peer education e l’utilizzo di strumenti informativi e di prevenzione, come simulatori di guida e dispositivi per il controllo del tasso alcolemico.

Centrale resta il lavoro di strada, che consente di instaurare relazioni dirette e continuative con i giovani.

“La parola chiave è continuità – ha dichiarato l’assessore Federico Scapecchi –. Anche quest’anno abbiamo voluto rinnovare questo progetto perché negli anni ha dimostrato di funzionare.

Si è creato un rapporto di fiducia con i ragazzi, grazie alla presenza costante degli operatori nei momenti di aggregazione. Non si tratta di vigilanza, ma di vicinanza:

un lavoro che permette non solo di prevenire situazioni problematiche, ma anche di affrontarle e risolverle.

I risultati, spesso meno visibili delle criticità, testimoniano un miglioramento complessivo della sicurezza e della qualità della vita nei contesti giovanili”.

Soddisfazione anche da parte dell’associazione Dog, attiva sul territorio da quasi trent’anni e protagonista negli ultimi sei anni del progetto Arezzo Safe Street. “La continuità è un elemento raro ma fondamentale – ha sottolineato Roberto Norelli –.

In questi anni abbiamo costruito migliaia di contatti e centinaia di relazioni di fiducia con i giovani. Abbiamo coinvolto circa 200 peer educator e oltre 100 ragazzi nelle attività, creando una rete solida e partecipata.

Il Comune ha sempre creduto in questo percorso e noi continuiamo a investire risorse e competenze per renderlo sempre più efficace.

Il nostro obiettivo è semplice ma fondamentale: aiutare i giovani a vivere i momenti di svago in sicurezza, attraverso il dialogo e la presenza costante”.

Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di numerosi soggetti del territorio, tra cui locali del centro storico, associazioni di categoria, forze dell’ordine e realtà del terzo settore, in un’ottica di rete e corresponsabilità.

Con “Arezzo Safe Street 2026”, il Comune di Arezzo e l’associazione Dog confermano quindi un modello di intervento consolidato, basato sulla prossimità, sulla relazione e sulla costruzione di fiducia, elementi ritenuti fondamentali per incidere concretamente sui comportamenti e sul benessere delle giovani generazioni.

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