Arezzo 2020 e Alleanza Verdi Sinistra: proposte per Arezzo

Con l’assemblea di iscritti e simpatizzanti svoltasi il 10 marzo scorso, Arezzo 2020 ha delineato il proprio percorso programmatico e ha riconfermato l’impegno politico insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra per costruire un reale cambiamento per la città di Arezzo.

Il lavoro che ci attende sarà impegnativo, ma dopo dieci anni di governo della destra, riteniamo che la città meriti una nuova prospettiva e una pianificazione sociale, culturale e urbanistica capace di guardare al futuro.

In questi anni la giunta di destra si è contraddistinta per un forte accentramento delle scelte, per la sostanziale negazione delle forme di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza e per la mancanza di una vera pianificazione strategica nei diversi ambiti amministrativi.

All’interno della coalizione progressista Arezzo Partecipa, che sostiene la candidatura a sindaco di Vincenzo Ceccarelli, vogliamo affermare un’idea diversa di città:

una comunità fondata sullo sviluppo delle relazioni sociali, sulla partecipazione democratica, sulla solidarietà, sull’inclusione e sulla cittadinanza attiva. Una città capace di contrastare disuguaglianze, emarginazione e razzismo e di costruire una pianificazione strategica per il futuro.

Ci faremo garanti di un nuovo rapporto tra amministrazione e cittadini, portando avanti con determinazione alcuni punti programmatici qualificanti della sinistra sociale e ambientalista, già recepiti nel programma della coalizione.

Tra le priorità:

  • Un nuovo decentramento amministrativo e percorsi strutturati di partecipazione, valorizzando anche il ruolo dei centri sociali e coinvolgendo la cittadinanza nelle scelte pubbliche.
  • Un piano delle piccole opere per migliorare la vivibilità nei quartieri e nelle frazioni, con priorità alla manutenzione dei beni comuni: strade, scuole, verde pubblico, impianti sportivi e spazi sociali, troppo spesso trascurati negli ultimi anni.
  • Promozione della salute e sostegno al servizio sanitario pubblico, con lo sviluppo di una sanità territoriale più organizzata e l’attivazione piena delle Case della Comunità, per ridurre i tempi di attesa e facilitare l’accesso ai servizi.
  • Servizi socioassistenziali integrati tra Comune e ASL, per rispondere ai bisogni dei soggetti più fragili: anziani non autosufficienti, giovani in difficoltà, immigrati, persone con disabilità e nuove povertà, attraverso nuovi centri diurni e il potenziamento dell’assistenza domiciliare.
  • Politiche di integrazione e inclusione, con il ripristino della Casa delle Culture.
  • Un patto di comunità per i giovani, sostenendo aggregazione, attività culturali e sportive per contrastare disagio, marginalità, dispersione scolastica, dipendenze e bullismo.
  • Sostegno al lavoro, allo sviluppo economico e all’innovazione, con l’istituzione di un tavolo permanente sull’economia locale, il supporto alle nuove imprese giovanili e alle attività formative, lo sviluppo digitale inclusivo e il contrasto al lavoro illegale. Stop agli appalti al massimo ribasso e più sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e salario minimo garantito.

Riteniamo inoltre necessario programmare lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso strumenti di pianificazione strategica: piano strutturale, piano della mobilità e piano del verde urbano.

È indispensabile fermare il consumo di suolo, favorire il recupero dell’esistente e delle aree dismesse, promuovere l’innovazione energetica e riqualificare l’edilizia residenziale pubblica.

Serve anche una nuova politica ambientale: più patrimonio arboreo e verde urbano, una gestione dei rifiuti orientata al recupero e alla chiusura della linea L45 dell’inceneritore, sviluppo del trasporto pubblico locale e della mobilità alternativa, valorizzazione della stazione ferroviaria di Arezzo per migliorare i collegamenti verso nord e sud, ripubblicizzazione del servizio idrico e revisione del sistema delle Fondazioni che oggi sottrae al Consiglio comunale importanti funzioni sociali e culturali.

Allo stesso tempo va costruito un patto organico per la sicurezza urbana, tema su cui la destra aretina ha dimostrato tutti i propri limiti.

La sicurezza si costruisce con politiche integrate: presidio del territorio, coesione sociale, cura e decoro degli spazi pubblici, presenza del vigile di quartiere e recupero delle aree degradate.

Infine, proponiamo una nuova politica integrata di cultura e turismo, fondata sulla valorizzazione delle risorse locali e del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, in collaborazione con gli altri comuni della provincia.

Su queste idee e su questi programmi Arezzo 2020 e Alleanza Verdi Sinistra si impegnano con determinazione insieme al candidato sindaco e alla coalizione progressista.

Invitiamo tutte e tutti coloro che credono che la città abbia bisogno di un cambiamento profondo a contribuire a questo percorso.

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED