Castelfranco Piandiscò: per l’acqua affidamento in house a Publiacqua

Servizio idrico: Castelfranco Piandiscò tra i comuni che hanno scelto l’affidamento in house a Publiacqua

“Una scelta di grande importanza per il nostro territorio dopo un percorso politico nato affinché sia tutelata sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese”.

I sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana, riuniti il 12 marzo scorso, hanno adottato un documento di indirizzo che avvia il percorso per l’affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l’attuale configurazione all’interno della società Plures.

La scelta riconosce le ragioni degli amministratori che in questi anni si sono opposti alla quotazione in borsa della multiutility e al modello di società mista pubblico-privato nella gestione dell’acqua.

“Abbiamo da sempre ritenuto questa configurazione come la più idonea a rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti – ha detto Michele Rossi, sindaco di Castelfranco Piandiscò – e per questo abbiamo, insieme a tanti altri comuni, intrapreso un percorso che trova oggi il suo compimento formale.

Esprimiamo piena soddisfazione per la strada che stiamo iniziando e che segna l’avvio di una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese”.

Per il ritorno alla piena proprietà dei comuni della società del servizio idrico, sarà necessaria una revisione dello statuto della società Plures:

saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance.

Alla luce della revisione statutaria di Plures, i 15 sindaci che si sono fatti portavoce di questa volontà, sottolineano la necessità di avviare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci
e società.

Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione.

“Il voto di oggi in Autorità Idrica Toscana non è un traguardo formale, ma il risultato di una visione politica che abbiamo portato avanti con passione e determinazione – conclude Michele Rossi – segna la fine dell’idea dell’acqua come merce da quotare in borsa e l’inizio di una nuova stagione di gestione pubblica e democratica del bene comune, nel rispetto del referendum del 2011.

Solo due anni fa la quotazione in borsa della multiutility sembrava inevitabile. Oggi la nostra posizione da minoritaria è diventata la maggioranza che orienta le scelte in Toscana.

Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini”.

Oltre al Sindaco di Castelfranco Piandiscò, il documento è stato sottoscritto dai Sindaci di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio.

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