“Ad Arezzo il centrodestra si è mosso con responsabilità e visione, scegliendo un ottimo candidato civico come Marcello Comanducci, figura che conosce la macchina amministrativa, che ha già dato un contributo importante e concreto al buongoverno della città e che incarna bene una prospettiva di continuità e di rilancio dopo gli anni positivi dell’esperienza guidata da Alessandro Ghinelli.
La scelta di Comanducci dimostra che il centrodestra ha messo al primo posto Arezzo, i progetti e i contenuti, valorizzando energie civiche presentandosi unito. È questa la vera forza della nostra coalizione:
non un assemblaggio di potere e opportunismi, ma una proposta politica e amministrativa credibile e coerente con il lavoro svolto in questi anni.
Per questo colpisce ancora di più ciò che sta avvenendo dall’altra parte. Se davvero, come viene raccontato in queste ore, il presidente della Regione Eugenio Giani sta muovendo le fila della coalizione di centrosinistra tentando di costruire a tavolino una unità fondata su promesse, incarichi e compensazioni, saremmo davanti a un ‘mercimonio politico’ indegno.
Un presidente di Regione non può usare il proprio ruolo istituzionale come leva per sistemare equilibri di partito o per favorire candidature.
Il Presidente Giani farebbe bene a occuparsi dei problemi veri della Toscana che sono tantissimi e a non prestarsi a operazioni che nulla hanno a che vedere con gli interessi degli aretini. Le istituzioni meritano rispetto. Arezzo merita trasparenza.
La sinistra è ancora prigioniera delle alchimie di palazzo, del trasformismo e dei giochi di potere, noi invece costruiamo una prospettiva credibile e di futuro per Arezzo”

