Il violinista Giovanni Andrea Zanon alla Cerimonia delle Olimpiadi

Il violinista Giovanni Andrea Zanon, direttore artistico della Stagione Concertistica Aretina, sarà tra i protagonisti della Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, venerdì 6 febbraio 2026 allo Stadio San Siro (Giuseppe Meazza).

L’artista di talento eseguirà partiture originali per creare un’esperienza immersiva insieme agli altri artisti, tra cui Pierfrancesco Favino, Mariah Carey, Snoop Dogg e Laura Pausini.

La Fondazione Milano Cortina ha definito l’evento “di portata globale, frutto di un progetto corale che coinvolge migliaia di persone e competenze artistiche, tecniche e organizzative di altissimo livello”.

Zanon sarà poi protagonista ad Arezzo il 24 maggio presso l’Auditorium Guido Monaco, con il concerto dell’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Johann Sebastian Guzman, che lo vedrà nel ruolo di solista.

In programma pagine di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig Van Beethoven, per una serata conclusiva nel segno della grande tradizione classica.

La Stagione Concertistica Aretina, arrivata alla quinta edizione, è la kermesse di eventi organizzata da Fondazione Guido D’Arezzo e Comune di Arezzo, con il sostegno del Ministero della Cultura.

Prossimo appuntamento martedì 24 febbraio, presso l’Auditorium Guido Monaco, con il concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino guidata da Daniele Rustioni, uno dei direttori italiani più prestigiosi sulla scena globale.

In programma l’Ouverture dal Tannhäuser di Richard Wagner, il Das Schicksalslied Op. 54 di Johannes Brahms per Coro e Orchestra e la Sinfonia n. 2 dello stesso Brahms. 

Ad Arezzo Zanon dirige anche la rassegna “Youth Music Festival” in cui sono protagoniste le giovani promesse della musica classica internazionale, in un calendario che valorizza anche i giovani nelle scuole con incontri e eventi di approfondimento (la 6/a edizione si è conclusa a oottobre).

Giovanni Andrea Zanon, inizia lo studio del violino all’età di 2 anni. Nel corso della sua attività musicale si è esibito in alcune delle sale più prestigiose del mondo, tra le quali la Carnegie Hall di New York, il Teatro alla Scala di Milano, la Elbphilharmonie di Amburgo, il NCPA di Pechino, la Shanghai Concert Hall, la Philharmonie di Parigi, la Bayerische Staatsoper di Monaco, il Festspielhaus di Baden-Baden, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, la Maison Symphonique di Montreal e l’Arena di Verona. Ha recentemente rappresentato l’Italia suonando allo Stadio Nazionale di Pechino in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2022, trasmessa in mondovisione. 

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, tra i quali Fabio Luisi, Neeme Järvi, Pinchas Zukerman, Theodor Guschlbauer, Donato Renzetti, Marco Armiliato, Andrea Battistoni, Omer Meir Wellber e Jader Bignamini. 

Ammesso al conservatorio C. Pollini di Padova nel 2002, all’età di quattro anni, risulterà essere il più giovane ammesso nella storia delle istituzioni musicali statali italiane.

Si diploma al Conservatorio B. Marcello di Venezia con lode e menzione onorevole all’età di 15 anni. Su consiglio di Zubin Mehta, si trasferisce negli Stati Uniti per studiare con Pinchas Zukerman presso la Manhattan School of Music di New York.

Successivamente si perfeziona alla Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino con Antje Weithaas e presso i corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Sonig Tchakerian.

Suona il violino A. Stradivari “Marèchal Berthier”, Cremona 1716, della Fondazione Pro Canale di Milano.

Dall’ottobre 2021 è stato nominato Direttore Artistico delle attività musicali della Fondazione Guido d’Arezzo, per la quale ha organizzato stagioni concertistiche che hanno coinvolto artisti come Zubin Mehta, Pinchas Zukerman, Arcadi Volodos, Anna Netrebko, e molti altri.

Ulteriori dettagli della SCA

A marzo la Stagione Concertistica Aretina propone il recital pianistico di Grigory Sokolov, che torna nella stagione SCA dopo il grandissimo successo di due anni fa, andato sold out in pochissimo tempo. 

Celebre per le sue interpretazioni poetiche che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, Sokolov è artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica.

In cartellone Sokolov inizia a dedicarsi al piano all’età di cinque anni, a 12 tiene il suo primo recital pubblico e a soli 16 diventa il musicista più giovane a ricevere il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca

Durante la lunga e luminosa carriera si è esibito con orchestre di altissimo livello, tra cui la New York Philharmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Philharmonia London, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e la Filarmonica di Monaco, prima di decidere di concentrarsi esclusivamente sull’esecuzione solistica. 

L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigory Sokolov.

La capacità di articolare le voci interne di una struttura polifonica, l’infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che sa estrarre dallo strumento sono caratteristiche uniche di questo grande artista. 

Nei suoi recital porta gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, trascendendo questioni di esibizionismo superficiale e abilità tecnica, per rivelare significati spirituali più profondi.

Il 4 aprile il Teatro Petrarca ospiterà il recital lirico “Grandi voci al Petrarca”, con due tra gli interpreti italiani più applauditi a livello internazionale:

il tenore Francesco Meli, star dei teatri di tutto il mondo, definito dalle istituzioni italiane “il” tenore di riferimento e oggi una delle voci più acclamate, e il baritono Luca Salsi, entrambi accompagnati al pianoforte da Nelson Calzi. Il programma sarà interamente dedicato alle musiche di Giuseppe Verdi. 

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