Rinascimento Castiglionese: il Sindaco mette sotto pressione le scuole

Il Gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese interviene in merito alla recente comunicazione del Sindaco al Dirigente scolastico, nella quale si afferma che gli edifici della scuola elementare di S. Cristina e della scuola materna de La Nave non saranno disponibili per l’utilizzo scolastico 2026/2027.
 
Quello che sta accadendo a Castiglion Fiorentino è senza precedenti. Nel dicembre scorso, la Giunta aveva deliberato la chiusura delle scuole di S. Cristina e de La Nave, una per calo demografico, l’altra per problemi strutturali.
 
Tuttavia, quella delibera non ha completato l’iter previsto presso la Conferenza di zona e non è stata accolta dalla Regione, risultando quindi priva di efficacia giuridica.
 
Le scuole interessate sono formalmente attive, mantengono il proprio codice meccanografico e funzionano regolarmente.
 
La comunicazione del Sindaco, inviata senza atti formali che la giustifichino, rappresenta un aggiramento del provvedimento ufficiale, scaricando sulle scuole responsabilità e conseguenze che non spettano loro.
 
Pur non avendo effetti giuridici diretti, la lettera crea pressione sulle istituzioni scolastiche, influenza le famiglie e rischia di compromettere il normale andamento delle iscrizioni.
 
“È inaccettabile che le scuole vengano messe sotto pressione senza alcun fondamento formale – dichiara Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese – Il Sindaco deve chiarire subito se possiede atti ufficiali a supporto di questa comunicazione che sta creando incertezza e disagio ingiustificati per alunni, famiglie e personale scolastico.
 
Non è accettabile che le istituzioni scolastiche vengano coinvolte in decisioni politiche, prive di legittimità.”
 
Di fronte a questa situazione, il Sindaco si trova davanti a un bivio: o esibisce i provvedimenti ufficiali che giustifichino la comunicazione, o ammette pubblicamente di stare forzando la mano.
 
Il Gruppo consiliare ha chiesto chiarimenti immediati sull’effettiva portata della comunicazione e sugli atti amministrativi che la sostengono, affinché ogni eventuale decisione di riorganizzazione venga affrontata in maniera trasparente, nelle sedi istituzionali previste, e nel pieno rispetto della legge, delle scuole e delle famiglie.
 

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