Maurizio Seri (TFT): ā€œgrave episodio di violenza su un nostro treno”

"Servono risposte immediateā€

ā€œL’aggressione subita nei giorni scorsi a un capotreno ĆØ l’ennesimo episodio di violenza che accade a bordo dei nostri treni, che purtroppo si inserisce in una catena di fatti violenti che da tempo segnaliamo alle autoritĆ  competenti.

Rinnoviamo l’appello perchĆ© si intervenga con urgenza per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatoriā€.

Con queste parole Maurizio Seri, amministratore unico di Trasporto Ferroviario Toscano Spa (TFT) interviene in seguito al grave fatto accaduto sabato 9 novembre in localitĆ  S.Mama a bordo del treno che collega Stia ad Arezzo.

I fatti. Il Capotreno ĆØ stato aggredito da un uomo, privo di biglietto, che prima lo ha colpito con un pugno al volto e poi gli ha spruzzato uno spray al peperoncino.

Un macchinista, che nel frattempo si era avvicinato, ĆØ stato a sua volta aggredito. ƈ stato richiesto l’intervento dei carabinieri di Bibbiena che sono prontamente intervenuti. Il Capotreno si ĆØ recato al Pronto soccorso dove ĆØ stato visitato e congedato con tre giorni di infortunio.


La lettera a Prefetto, sindaci e forze dell’ordine. ā€œGiĆ  lo scorso mese di agosto – continua Seri – in seguito a un altro episodio di violenza su un treno TFT, avevamo scritto una lettera alle istituzioni e alle forze dell’ordine segnalando le preoccupazioni per la sicurezza a bordo dei treni, soprattutto su alcuni di essi, e in determinate stazioni.

Oggi segnaliamo che alcuni particolari convogli (il 92290, 92292, 92294, 92243) che svolgono servizio dalla stazione di Arezzo sono da attenzionare in modo particolareā€.

ā€œEsprimiamo la nostra solidarietĆ  – conclude Seri – alle persone coinvolte nell’ultima aggressione e gli auguri di pronta guarigione al Capotreno che ha avuto la peggio.

Non possiamo più tollerare questa situazione e rinnoviamo l’appello alle autoritĆ  e alle istituzioni per adottare tutte le misure affinchĆ© si possa scongiurare il ripetersi di simili atti.

I nostri dipendenti e i nostri viaggiatori devono poter operare e viaggiare in un ambiente sicuro, libero da qualsiasi forma di minaccia o violenza.

Da oltre un anno come TFT e LFI abbiamo attivato un servizio di vigilanza privato sui treni, ma purtroppo da solo non basta. Siamo disponibili, lo ribadiamo, a un confronto con tutti i soggetti interessati che possa portare a proposte e azioni concrete per la tutela della sicurezza di tuttiā€.

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