Gioco d’azzardo: il Valdarno punta sulla prevenzione

L’occasione per fare un bilancio di quanto realizzato durante la prima edizione del progetto “I cantieri del Gioco”, che si è tenuta nel 2025, ma soprattutto un momento per incontrare la cittadinanza e parlare di giovani, rischi e prevenzione della ludopatia.

 

Sono stati questi i temi che hanno animato, nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, l’incontro che si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Castelfranco Piandiscò.

 

Dopo i saluti dell’Assessora alle Politiche educative, sociali e sanitarie del Comune di Castelfranco Piandiscò Orietta Gagliardi e della Direttrice della Zona distretto del Valdarno Elena Rebora, sono state illustrate le principali azioni del progetto.

 

Le linee strategiche dell’intervento sono state delineate da Angela Passeri, Responsabile UF Dipendenze Valdarno, che ha evidenziato l’importanza di lavorare sulla prevenzione con adolescenti e giovani, per evitare l’insorgere di comportamenti problematici legati al Disturbo da Gioco d’Azzardo.

 

Successivamente, gli interventi di Monica Panichi, Xhonatan Lamaj ed Andrea Giannerini per COOP.21 Cooperativa sociale e di Andrea Eterno per Conkarma APS – le due cooperative partner del progetto – hanno illustrato le attività svolte con i ragazzi e le ragazze dei cinque comuni partecipanti all’edizione 2025 del progetto sia in strada che nelle scuole.

 

Sono inoltre stati illustrati i dati sulla dipendenza da gioco d’azzardo sul territorio, che dimostrano non solo l’esigenza ma l’urgenza di azioni mirate e puntuali soprattutto sulle fasce più giovani della popolazione, sia in ottica di mitigazione del danno che preventiva.

 

Secondo gli ultimi dati messi a disposizione da Agorà, la piattaforma telematica dedicata in modo specifico al monitoraggio e la gestione del Gioco d’Azzardo Patologico nella Regione Toscana (https://toscana.agoragiocodazzardo.it/), risulta infatti che, complessivamente, negli 8 Comuni di Valdarno aretino nel 2024 sono stati giocato 186.365.367,36 euro, con una spesa pro capite che, in diversi Comuni, supera i 2.000 euro.

 

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla visione dello spot “E quindi uscimmo a riveder le stelle” e all’inaugurazione della mostra interattiva.

 

Il video, nato dalla testimonianza di un giovane del territorio che ha scelto di condividere il proprio diario personale di uscita dalla ludopatia, è un racconto intimo del percorso di recupero, in cui emergono i vissuti, le emozioni e le criticità legate alla dipendenza dal gioco d’azzardo. A presentare l’opera, il regista Francesco Carli, che ha illustrato sia la genesi del progetto che le fasi di realizzazione.

 

La mostra interattiva, che rimarrà visitabile per i prossimi giorni negli orari di apertura degli uffici comunali, espone i lavori realizzati dai giovani e dalle giovani durante i laboratori di progetto e illustra le attività interattive che sono state impiegate, e che è possibile sperimentare in prima persona per cimentarsi con il tema della sensibilizzazione.

 

Durante le conclusioni dell’evento, affidate a Coop.21 e Conkarma, sono state presentate in anteprima le azioni già in corso per la nuova edizione 2026 del progetto, che sarà presentata ufficialmente, insieme ai primi risultati ottenuti, il prossimo 23 maggio a San Giovanni Valdarno.

 

“I Cantieri del Gioco” è un progetto dell’ASL Toscana sud est volto al contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) nel Valdarno Aretino e realizzato nell’ambito del piano di contrasto al gioco d’azzardo della Regione Toscana.

 

Nella sua edizione 2025, ha visto la collaborazione tra gli operatori di strada della cooperativa sociale Coop.21 e l’associazione di promozione sociale Conkarma, impegnati per mesi in azioni di sensibilizzazione, informazione e creazione di alternative sane al gioco d’azzardo per adolescenti e giovani.

 

Il lavoro di strada condotto dalla Coop.21 ha permesso di intercettare oltre 620 ragazzi e ragazze del territorio che sono stati coinvolti in 17 laboratori e workshop costruiti sulle loro passioni e la creazione di spazi di aggregazione sani, che potessero facilitare il contatto tra le compagnie informali e i servizi per le dipendenze.

 

Parallelamente, la cooperativa Conkarma ha condotto un percorso educativo in 15 classi delle scuole secondarie di primo grado del Valdarno aretino, all’interno delle quali ha realizzato laboratori di educazione non formale che, affrontando temi come probabilità, “bias” cognitivi e attraverso il gioco degli scacchi, hanno permesso agli studenti e le studentesse di acquisire strumenti critici per riconoscere i rischi del gioco patologico.

 

L’incontro è stato inoltre l’occasione per conoscere da vicino il Servizio Dipendenze (Ser.D) territoriale e approfondire l’incidenza del gioco d’azzardo a livello locale.

 

“I Cantieri del Gioco – ha commentato la direttrice di Zona distretto Elena Rebora – è un progetto di eccellenza del nostro territorio.

 

Non solo per la passione e la professionalità che le cooperative pertner sono state capaci di mettere in campo, e con le quali sono state in grado di guadagnarsi la fiducia dei giovani e delle giovani del territorio che hanno coinvolto nelle attività, ma anche perché è stato capace di affrontare, in maniera pratica e concreta, un problema effettivamente presente sul territorio.

 

Quando si parla di giovani, non sempre la ludopatia è tra le dipendenze che immediatamente vengono in mente e per questo a volte rischia di passare in secondo piano rispetto ad altre problematiche.

 

Si tratta invece di un tema rilevante, la cui intercettazione precoce può fare davvero la differenza in materia di efficacia e di esito.

 

Siamo molto orgogliosi dei risultati che vengono presentati oggi, e di averli potuti condividere con la cittadinanza, nell’ottica di una restituzione che rafforza le reti e le sinergie per potenziare i risultati.

 

Rinnoviamo quindi l’appuntamento tutta la cittadinanza anche per il prossimo incontro che terremo il 23 magio a San Giovanni Valdarno, occasione per presentare la nuova edizione del progetto e i suoi primi risultati.”

 

“I risultati presentati oggi a Castelfranco-Piandiscò confermano quanto sia vitale agire con tempestività sul fronte della prevenzione.” Hanno sottolineato Monica Panichi per Coop.21 cooperativa sociale e Andrea Eterno per Aps Conkarma.

 

“L’esperienza nelle scuole e in strada nei Comuni del Valdarno Aretino ci ha mostrato l’importanza di lavorare con gli adolescenti e le adolescenti.

 

Per contrastare l’insorgere del Disturbo da Gioco d’Azzardo, è fondamentale promuovere il benessere partendo dalla consapevolezza.

 

Lo abbiamo fatto agendo sulle distorsioni cognitive e sui ‘bias’ che spesso intrappolano i ragazzi, utilizzando il pensiero matematico e la logica (attraverso strumenti come il gioco degli scacchi) per smascherare le false illusioni di vincita.

 

Lo abbiamo fatto anche offrendo occasioni ludiche sane e spazi di aggregazione protetti attraverso la realizzazione di workshop e laboratori, pensati sulla base degli interessi dei ragazzi;

 

questi rappresentano una reale alternativa alle dinamiche del gioco patologico.

I dati della piattaforma Agorà parlano chiaro: oltre 186 milioni di euro giocati nel 2024 nel solo Valdarno Aretino indicano che il gioco d’azzardo non è un problema del singolo individuo, ma una ferita che colpisce l’intera comunità.

 

Di fronte a cifre così significative, la risposta non può essere frammentata. Solo attraverso una sinergia profonda tra tutti gli attori del territorio — ASL, Amministrazioni Comunali, Istituzioni Scolastiche ed Enti del Terzo Settore — è possibile costruire una rete di protezione efficace.

 

È indispensabile che il territorio adotti e sostenga interventi condivisi, capaci di integrare prevenzione, sensibilizzazione, nonché accompagnamento ai servizi”.

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