La rassegna teatrale Z Generation meets Theatre è stata presentata questa mattina all’interno dei canali social di Officine della Cultura – Facebook e Youtube – con un dialogo aperto tra il direttore artistico Luca Roccia Baldini e i suoi protagonisti.
Non poteva essere diversamente per una rassegna che nasce dal desiderio di porre domande, enunciare visioni e rendere esplicito, per il pubblico e per gli artisti stessi, il desiderio di ascolto dando vita ad un confronto che attraversa il senso del fare teatro oggi:
dal rapporto con il pubblico più giovane all’urgenza di raccontare il presente tenendo ferma la responsabilità di offrire spazi di immaginazione, complessità e libertà.
Nasce con questo spirito l’VIII edizione della rassegna aretina dedicata alle nuove generazioni e non solo, inserita nella stagione off del Teatro Petrarca di Arezzo e realizzata da Officine della Cultura in collaborazione con Fondazione Guido d’Arezzo e Comune di Arezzo, con il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus e con il contributo di Fondazione CR Firenze e Regione Toscana.
Un progetto ad ampio respiro, in scena presso il Teatro Pietro Aretino di Arezzo dall’8 febbraio al 19 aprile, che guarda al teatro come luogo privilegiato per l’incontro e il confronto tra le generazioni, uno spazio vivo in cui le nuove generazioni possono riconoscersi, interrogarsi e scoprire nel linguaggio scenico uno strumento di crescita, consapevolezza e partecipazione.
Anche per il 2026 la proposta intreccerà grandi classici rivisitati, drammaturgia contemporanea e nuove scritture, accomunate da uno sguardo capace di parlare al presente e di dialogare con sensibilità diverse, mettendo al centro temi universali come l’amore, la fragilità, il desiderio di libertà, la responsabilità delle scelte e il rapporto con l’altro.
«Con Z Generation meets Theatre vogliamo portare avanti un percorso che avvicini i più giovani al teatro non come semplice pubblico, ma come comunità pensante e partecipe – dichiara il direttore artistico Luca Roccia Baldini –.
Il teatro è un luogo di relazione, di ascolto e di domande, e crediamo sia fondamentale offrire alle nuove generazioni occasioni autentiche di confronto con linguaggi e artisti capaci di parlare al loro immaginario e alle loro inquietudini.
Questa rassegna è un invito a condividere emozioni e a scoprire nel palcoscenico uno spazio di libertà».
Il cartellone si aprirà domenica 8 febbraio con lo spettacolo “Troilo e Cressida” de I Sacchi di Sabbia, una rilettura dell’opera shakespeariana che sceglie la strada della parodia tragicomica della pace più che del racconto epico della guerra.
In un’originale declinazione “sportiva”, la tregua tra Greci e Troiani diventa un terreno di gioco in cui si intrecciano rivalità, sfide d’orgoglio e l’amore fragile tra Troilo e Cressida, mentre i personaggi si muovono come atleti in campo, riconoscibili dai nomi sulle divise.
Ne nasce uno spettacolo ironico e intelligente, che riflette sull’assurdità dei conflitti e sull’ambiguità dei sentimenti. In scena: Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano.
Domenica 15 marzo protagonista sul palco del Pietro Aretino sarà lo spettacolo “I cuori battono nelle uova” di Alberto Fumagalli presentato dalla compagnia Les Moustaches, una potente immagine teatrale che mette al centro tre donne incinte, sospese tra attesa, paura e speranza.
Le loro pance, simili a uova, diventano simbolo di vita, fragilità e possibilità. Un racconto intenso e poetico sull’amore assoluto verso i figli, capace di spingersi fino alle zone più oscure dell’animo umano, alternando delicatezza, tensione e improvvise esplosioni emotive. Uno spettacolo che si configura come un vero inno alla vita, nella sua complessità.
In scena Elena Ferri, Grazia Nazzaro e Viola Dini con la regia di Ludovica d’Auria e Alberto Fumagalli.
Domenica 29 marzo sarà la volta di “Rita” di Marta Buchaca prodotta da Ariateatro, tragicommedia contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema del “lasciare andare”.
A partire da una decisione apparentemente semplice – sopprimere un cane malato – si apre un confronto tra due fratelli che mette in luce fragilità, paure e dinamiche familiari irrisolte.
Tra dialoghi brillanti e silenzi carichi di significato, lo spettacolo interroga il senso della dignità, il confine tra amore e possesso e la legittimità di decidere per gli altri, con uno sguardo umano e partecipe. In scena Denis Fontanari e Monica Garavello con la regia di Alberto Giusta.
La rassegna si concluderà domenica 19 aprile con “Drained! (Sdrenati)” di Nicolò Sordo presentato da Nove Teatro APS, una black comedy che racconta, con toni grotteschi e paradossali, tre personaggi intrappolati in diverse forme di dipendenza.
Attraverso monologhi diretti al pubblico e dialoghi serrati, emergono vite segnate da eccessi, fallimenti e tentativi disperati di fuga dalla banalità quotidiana.
Uno spettacolo che fa ridere, ma che allo stesso tempo costringe a guardare da vicino uno spaccato di umanità fragile e sorprendentemente vicino a noi. In scena Andrea Avanzi, Valeria Barreca, Paolo Zaccaria con la regia di Domenico Ammendola.
I quattro eventi, esplorando testo e messinscena, saranno anche oggetto di studio da parte del progetto Spettattori realizzato in collaborazione con la Libera Accademia del Teatro.
La partecipazione ai laboratori, che si terranno le domeniche di spettacolo con inizio alle ore 15:45, è gratuita.
Tutti gli eventi si terranno presso il Teatro Pietro Aretino con inizio alle ore 17:30. Biglietti: intero € 10; ridotto over 65, abbonati alla Stagione Teatrale Teatro Petrarca e abbonati ai teatri della Rete Teatrale Aretina € 8;
ridotto under 30 € 5. Carnet 4 spettacoli € 24. Carnet 4 spettacoli under 30 € 16. Info e prevendite presso: Officine della Cultura, via Vittorio Veneto, 180/2 (sopra la Coop) ad Arezzo – tel. 0575 27961 e 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org con apertura dal lunedì al venerdì ore 10:00 > 13:00 e 15:30 > 18:00;
Teatro Petrarca, Via Guido Monaco, 12 ad Arezzo – tel. 0575 1739608 – con apertura il mercoledì ore 17:30 > 19:30. Prevendite online su Ticketone. Biglietteria il giorno di spettacolo presso il Teatro, apertura un’ora prima dello spettacolo.
Z Generation meets Theatre è un progetto di Officine della Cultura in collaborazione con Fondazione Guido d’Arezzo e Comune di Arezzo con il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, con il contributo di Fondazione CR Firenze e Regione Toscana.
In collaborazione con Rete Teatrale Aretina, Libera Accademia del Teatro, RAT Residenze Artistiche Toscane. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.

