Vivaldi rinasce con Richter: Anna Tifu e OIDA in concerto al Petrarca

È una rilettura in chiave contemporanea delle “Quattro stagioni di Vivaldi”, nella versione di Max Richter, quella proposta dall’Orchestra Instabile di Arezzo OIDA con la talentuosa violinista Anna Tifu.

Il concerto “Anna Tifu & OIDA – Vivaldi Reloaded: Le Stagioni di Richter”, in programma sabato 11 aprile alle 21 al Teatro Petrarca di Arezzo, è il secondo appuntamento della rassegna che festeggia i dieci anni di attività dell’Orchestra aretina.

Considerata una delle migliori violiniste della sua generazione, Anna Tifu è nota per la sua versatilità, spazia dal repertorio classico alle collaborazioni multidisciplinari:

ha lavorato tra gli altri con l’attore John Malkovich e con l’étoile Carla Fracci. Di recente è stata ospite del pianista Stefano Bollani nel programma Rai “Via dei Matti n.0”.

Ha iniziato lo studio dello strumento a soli sei anni e debuttato a dodici anni al Teatro alla Scala di Milano. Classe 1986, ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo e nel corso della sua carriera si è esibita con importanti orchestre in Italia e all’estero, tra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestre Philharmonique de Radio France.

Tra le collaborazioni più importanti si annoverano quelle con direttori di fama internazionale, tra cui Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Mikko Franck, Diego Matheuz e Ezio Bosso.

Tra gli impegni della stagione in corso, figurano concerti con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Suona un prezioso violino Giovanni Battista Guadagnini del 1783, della Fondazione Canale di Milano.

In “Anna Tifu & OIDA – Vivaldi Reloaded: Le Stagioni di Richter” la forza espressiva del violinoe l’energia dell’Orchestra aretina si uniscono mettendo in dialogo epoche e linguaggi.

Un’esperienza in cui il tempo musicale si dilata, si trasforma e si rinnova, senza dimenticare la tradizione, accostando la scrittura visionaria e sorprendente di Heinrich Ignaz Franz Biber alla rilettura contemporanea de “Le quattro stagioni” di Vivaldi firmata da Max Richter.

“La battaglia” di Biber è una delle pagine più originali del Seicento europeo: un brano teatrale, quasi narrativo, capace di evocare scene, contrasti e suggestioni sonore con grande libertà espressiva.

Accanto a questa, la composizione di Richter rappresenta una delle più celebri reinterpretazioni della musica classica in chiave contemporanea.

Partendo da Vivaldi, il compositore rielabora temi e strutture, creando un paesaggio sonoro nuovo, sospeso tra memoria e presente.

Oida è un progetto orchestrale nato ad Arezzo dalla collaborazione tra musicisti del territorio e realtà associative, con l’obiettivo di creare un’orchestra al servizio della città e dei giovani musicisti.

L’orchestra si è distinta subito per la sua identità “instabile”, aperta alla sperimentazione, con una proposta che ha mescolato più arti espressive e un punto di vista insolito nell’ascolto, nei luoghi dove si fa musica e nella modalità di formazione musicale.

In dieci anni l’Orchestra ha suonato in 10 Paesi, dal Canada alla Cina, si è esibita nella sede ONU di New York e al Parlamento Europeo di Bruxelles, oltre a diverse città italiane ed europee: 200 concerti a cui ha assistito complessivamente un pubblico di circa 70mila persone.

Numerose le collaborazioni con musicisti come Mogol, Simone Cristicchi, Zen Circus, Michele Campanella, Cesare Chiacchiaretta, Giuseppe Bruno e Andrea Turini, ospiti internazionali come Nil Venditti, Linus Lerner e Hae Joo Hahn, personalità del mondo della cultura e dell’impegno civile come Liliana Segre e molti altri.

Una delle attività più significative che si svolge da cinque anni è OIDA Campus, la residenza musicale rivolta ai ragazzi e alle ragazze tra i 10 e i 16 anni a cui hanno preso parte, in cinque edizioni, circa 400 giovani musicisti.

La rassegna al Teatro Petrarca, sostenuta da Fondazione Guido d’Arezzo, Estra, Coingas e Sintra, si chiude con il terzo e ultimo appuntamento domenica 19 aprile alle 18.30 con “C’era una volta… Pinocchio”, progetto originale che intreccia musica e narrazione e che vede OIDA affiancata dalle voci recitanti del duo di teatro comico “Noidellescarpediverse”, ancora una volta sotto la direzione di Alessio Tiezzi, con musiche di L. Litvinovsky e F. Carpi.

È un concerto pensato per emozionare e coinvolgere, ideale anche per un pubblico di tutte le età e per chi desidera vivere il teatro come esperienza condivisa.

Dopo la rassegna al Teatro Petrarca i festeggiamenti proseguono per tutto il 2026 con un ricco calendario e qualche sorpresa: a maggio è in programma ‘Arezzo Nascosta’, rassegna che porta piccole formazioni di OIDA in luoghi insoliti della città, tra spazi inediti e luoghi normalmente non accessibili al pubblico;

dal 5 al 7 giugno l’Orchestra è protagonista di “Youtopic Fest”, il festival sul conflitto di Rondine Cittadella della Pace;

torna dal 5 al 10 luglio la quinta edizione di “OIDA Campus” mentre il 12 luglio c’è la festa per i 10 anni dell’orchestra con tutta la città di Arezzo.

Si riprende nei mesi di settembre e ottobre con i concerti “a scatola chiusa” della rassegna “OIDA secret concerts” dove piccole formazioni suoneranno in luoghi cittadini comunicati solo a chi acquista il biglietto.

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED