“La mancata concessione della proroga al gestore della Casa dell’energia – urban center rischia di interrompere un’esperienza consolidata di servizi avanzati per cittadini, imprese e istituzioni.
Dal 2016, questa sede, realizzata grazie a due milioni di euro di finanziamenti pubblici e ulteriori investimenti privati, è un modello avanzato di edificio ecosostenibile e a basso impatto ambientale, un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e innovazione, un luogo di aggregazione culturale, un punto di riferimento per start up, coworking, formazione, consulenza, supporto alle imprese.
La società concessionaria aveva presentato proposte progettuali al Comune, al di là della manutenzione dell’edificio, per interventi innovativi, inclusi quelli legati all’idrogeno e alla riqualificazione energetica, finanziabili con fondi europei, compreso il Pnrr.
Non si capisce dunque per quale motivo non siano state approfondite o sostenute tali progettualità e perché alla richiesta di proroga della gestione l’amministrazione comunale ha risposto picche senza addurre motivazioni. La Casa dell’energia rischia la fine della Casa delle culture?”

