Dal 14 settembre 2026 sarà operativo il nuovo Polo dei servizi educativi 0-6 del Comune di Terranuova Bracciolini, il Laboratorio di Geppetto, realizzato in via Guido Rossa per accogliere e mettere in continuità i servizi educativi rivolti alla prima infanzia.
Il nuovo polo riunisce in un unico spazio la sezione Pinocchio, le due sezioni del nido comunale Gatto e la Volpe e Balena, e due sezioni della scuola dell’infanzia Italo Calvino, dedicate al primo anno.
Un progetto che punta a rafforzare l’organizzazione dei servizi e, soprattutto, a costruire un percorso educativo più continuo per bambine e bambini, in coerenza con i principi del sistema integrato 0-6 previsto dalla normativa nazionale e regionale.
Il nuovo polo nasce dall’esperienza di collaborazione tra il nido comunale e l’Istituto comprensivo Giovanni XXIII, che da alcuni anni condividono un progetto pedagogico 0-6 finalizzato a garantire continuità e coerenza nel percorso educativo.
La proposta si ispira ai principi pedagogici di Maria Montessori, con particolare attenzione all’autonomia del bambino, alla libertà di scelta, alla curiosità e all’apprendimento attraverso l’esperienza.
L’obiettivo è creare un ambiente nel quale bambine e bambini possano sviluppare progressivamente autonomia e indipendenza, fiducia nelle proprie capacità, rispetto degli altri e dell’ambiente, attraverso esperienze adeguate alle diverse fasi della crescita.
Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione degli ambienti, pensati per favorire il benessere, la relazione, l’esplorazione e l’apprendimento.
Il polo dispone di atelier creativi, arredi a misura di bambino, materiali sensoriali e di sviluppo, spazi per il movimento e la libera scelta delle attività, oltre a sezioni luminose e confortevoli e a una stanza dedicata al sonno.
Anche l’edificio è stato progettato con una particolare attenzione alla sostenibilità. La struttura, compatta e sviluppata su un unico piano, richiama nella forma la casa tradizionale a falde e utilizza materiali naturali, a filiera corta e riciclabili.
Ampie vetrate schermate, impianti alimentati da energie rinnovabili e sistemi per il riutilizzo delle acque piovane contribuiscono alle elevate prestazioni energetiche dell’edificio, progettato secondo i criteri NZEB (Nearly Zero Energy Building).
La realizzazione del nuovo polo educativo è stata possibile grazie a un importante investimento pubblico. Il progetto, finanziato nell’ambito del PNRR – NextGeneration EU, aveva un valore iniziale di 2.040.000 euro, di cui 1.400.000 euro di fondi PNRR, 140.000 euro del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (FOI) e 500.000 euro di risorse comunali.
A queste risorse si è aggiunto un ulteriore contributo del GSE di circa 389.000 euro, portando il quadro economico complessivo dell’intervento a circa 2.429.000 euro.
Il progetto ha previsto la demolizione del precedente edificio che aveva ospitato la scuola di musica, non più adeguato alle vigenti normative antisismiche, e la realizzazione della nuova struttura.
«Con questo intervento abbiamo investito quasi due milioni e mezzo di euro in un servizio fondamentale per la nostra comunità – sottolinea il sindaco Sergio Chienni –.
La scelta di demolire il precedente edificio, che non rispondeva più alle normative antisismiche, ci ha permesso di realizzare una struttura completamente nuova, più sicura, funzionale e adeguata alle esigenze dei servizi educativi.
Il nuovo polo ci consente inoltre di migliorare l’organizzazione dell’offerta educativa e di accompagnare bambine e bambini in un percorso più continuo tra nido e scuola dell’infanzia».
I lavori, sviluppati secondo le linee guida del programma Scuola Futura e del Piano Scuola 4.0, hanno avuto l’obiettivo di realizzare un polo educativo innovativo, inclusivo e sostenibile, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per i servizi alla prima infanzia del territorio.


