Prosegue la stagione teatrale di prosa per adulti del teatro auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini con un appuntamento speciale pensato per la Giornata Internazionale della Donna 2026.
Domenica 8 marzo va in scena IN ARTE SON CHISCIOTTƏ, una originale riscrittura al femminile del capolavoro di Miguel de Cervantes, che trasforma l’epica impresa del Cavaliere della Mancia in un atto teatrale contemporaneo, visionario e profondamente politico.
In questa nuova prova scenica, il “Fantasioso nobiluomo” diventa plurale e femminile: due attrici si fanno Chisciotte, ribaltando prospettive e stereotipi di genere, e attraversano le pagine di Don Chisciotte della Mancia per interrogare il presente.
La scelta della schwa nel titolo – ChisciottƏ – non è solo un segno grafico, ma una dichiarazione poetica e politica: il cavaliere errante diventa simbolo di una battaglia condivisa, inclusiva, capace di superare confini e categorie.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, lo spettacolo si fa così spazio di riflessione sui temi del genere, dei diritti, del riscatto e della giustizia, intrecciando sogno e realtà, passato e presente.
Un teatro che parla di donne e di uomini chiamati a condividere lo stesso territorio, lo stesso mondo, la stessa responsabilità.
In un palcoscenico dove tutto è a vista – ombre, oggetti, figure animate, telecamere – realtà e finzione si specchiano.
Due attrici, quattro musicisti, una scenografa e un tecnico errano tra le pagine di Cervantes provando a metterle in scena: è questa la “prova”, fragile e necessaria, del fare teatro oggi.
Gran parte dello spettacolo prende vita su tavoli disposti a ferro di cavallo, in un originale “teatro da tavolo” che mescola giochi d’ombre, pop up, oggetti animati e riprese video in diretta.
Il pubblico entra e esce dal racconto attraverso una regia live che svela e rilancia l’immaginario del Cavaliere dalla trista figura.
Determinante, come sempre nelle produzioni Officine della Cultura, la musica dal vivo, eseguita dai solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, con partiture originali di Massimo Ferri: una suite che accompagna e amplifica il sogno, senza mai diventare didascalica.
Nato in un periodo storico difficile per il mondo dello spettacolo, IN ARTE SON CHISCIOTTƏ è anche una riflessione sul ruolo dell’arte e dell’attore nella società contemporanea.
Tra mulini a vento che impediscono l’incontro “dal vivo”, conflitti di genere, stereotipi e nuove forme di esclusione, lo spettacolo rilancia il gesto donchisciottesco come atto rivoluzionario: continuare a fare teatro, continuare a sognare, continuare a combattere per un mondo più giusto.
Portarlo in scena proprio l’8 marzo significa riaffermare il valore della voce femminile come forza creativa, critica e trasformativa.
Domenica 8 marzo ore 21:15
Officine della Cultura
IN ARTE SON CHISCIOTTƏ
di Samuele Boncompagni
liberamente ispirato a Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes
assistente alla regia, studi e documentazioni Stefano Ferri
con Luisa Bosi, Elena Ferri
musiche di Massimo Ferri
eseguite dal vivo dai solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Luca Roccia Baldini basso, cajon
Massimo Ferri chitarra, oud, mandolino
Gianni Micheli clarinetto, fisarmonica
Mariel Tahiraj violino
scenografa in scena Lucia Baricci
tecnico in scena Paolo Bracciali
regia Luca Roccia Baldini
fonico Gabriele Berioli
riprese e regia video live Pierfrancesco Bigazzi e Giulio Dell’Aquila (Materiali Sonori)
PREZZI
intero 12 €
ridotto 10 € (Under 35; Over 65; Spettatori Erranti, soci Unicoop Firenze)
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero +39 353 434 2527 o scrivere a kanterstrasse.info@gmail.com.
La prevendita sarà attiva sul circuito BoxOffice Toscana – TicketOne.

