“Abbiamo tolto la pistola alla tempia del confronto”. Così Antonio Fascetto, segretario della Fiom Cgil, commenta l’esito dell’incontro di oggi pomeriggio in Regione Toscana sulla Amom.
Al tavolo convocato dall’Unità di crisi, la delegazione dei lavoratori, la Fiom aretina e toscana e, ovviamente, l’azienda.
“La nostra richiesta era il ritiro immediato della procedura di licenziamento collettivo ed è stata accolta – commenta Fascetto.
In quella avviata dall’azienda, avevamo rilevato gravi profili di antisindacalità. Per queste ragioni avevamo già depositato ricorso presso il Tribunale di Arezzo, ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300/70”.
Deposta sul tavolo la “pistola”, rimane la solidarietà che scadrà il 4 maggio.
“Adesso abbiamo il tempo per realizzare un serio confronto con l’azienda che ha già comunicato di avere alcuni soggetti interessati a rilevare l’attività. Abbiamo un nuovo appuntamento messo in calendario per il 30 gennaio.
Oggi abbiamo conseguito un risultato molto importante e la mobilitazione continua per ottenere il proseguimento dell’attività produttiva e la conservazione dei posti di lavoro”.

