Subbiano: trent’anni del Festival Valenzano Symphony

«Questa è un’edizione importante: sono trent’anni che è nato questo Festival, un festival musicale che non ha mai avuto un’interruzione, neanche durante il periodo della pandemia, perché con mille precauzioni siamo riusciti a portarlo avanti per la valorizzazione della musica e dei nostri luoghi, come il neogotico e affascinante Castello di Valenzano che ci ospita grazie alla disponibilità della famiglia Franceschi e della Residenza d’Epoca e Azienda Agrituristica Marco Franceschi.

Un grazie per tutto questo va anche al direttore artistico, il M° Giulio Cuseri, che ci ha sempre guidato nella programmazione e nelle scelte che lo hanno fatto crescere».

Paolo Domini, assessore alla cultura del Comune di Subbiano:

«Per me pensare a trent’anni fa è ricordare i primi anni del Festival, quando ho collaborato alla sua realizzazione con il Comune e il suo fondatore, il M° Volfango Dami. L’entusiasmo di allora è comunque l’entusiasmo di oggi, che crea amicizie con i musicisti e con il pubblico, e che offre opportunità di conoscenza legate alla musica e ai nostri luoghi più caratteristici.

Il programma del Festival, che abbiamo condiviso con il M° Giulio Cuseri, abbraccia vari generi musicali per avvicinare sempre più persone al mondo della musica d’autore.

Quest’anno abbiamo scelto di dare più spazio al mondo di OIDA, Orchestra Instabile di Arezzo, riconoscendone l’alto valore che ha nella nostra provincia e l’impegno profuso nella crescita di giovani musicisti.

Inoltre, ritornando anche a quei primi anni del Festival, abbiamo voluto abbinare alla musica la narrazione, come nel caso di “Pierino e il Lupo” con la musica di Prokofiev, o “Pinocchio” con musiche di Litvinovsky».

Giulio Cuseri, direttore artistico del Festival Musicale Valenzano Symphony:

«Il Festival Valenzano Symphony quest’anno presenta cinque serate, sempre di mercoledì, con inizio alle ore 21.15.

La prima serata, il 1° luglio, sarà dedicata alla musica d’autore italiana, eseguita da un ottetto di musicisti diretti dal M° Stefano Zavattoni, pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra italiano. Saranno proposte celebri canzoni di Mina, Paoli, Conte e altri celebri artisti.

L’8 luglio sarà una serata interamente dedicata a un grande cantautore italiano, Angelo Branduardi. Silvio Trotta reinterpreterà i brani insieme al gruppo “Malandrini in Folk”, arricchendoli con le sonorità tipiche della musica tradizionale grazie all’uso di strumenti acustici e popolari.

Il 22 luglio porterà nel chiostro del castello la grande musica da camera. Il Quintetto di Fiati O.I.D.A. e Massimiliano Cuseri presenteranno il Quintetto in Mi bemolle maggiore K. 452 di W.A. Mozart. A seguire verrà messa in scena la favola musicale “Pierino e il lupo”, con musiche di S. Prokofiev, la cui narrazione sarà affidata all’attore Samuele Boncompagni.

Il 29 luglio sarà presentata un’altra celebre fiaba, “C’era una volta… Pinocchio”, con musiche di L. Litvinovsky tratte dalla Suite “Pinocchio” per orchestra d’archi e mandolino. La musica sarà eseguita dall’orchestra OIDA e la parte narrativa sarà affidata a NoinDellescarpediverse.

L’ultima serata, il 5 agosto, sarà dedicata alla musica da film, eseguita dagli “Ottoni del Cinema Italiano”. Musicisti che hanno collaborato con il M° Ennio Morricone presenteranno le più famose colonne sonore scritte da Morricone, Piovani, Rota e altri grandi compositori».

Il Festival è a ingresso libero e ad ospitare i concerti sarà il Chiostro del Castello, che purtroppo presenta barriere architettoniche non superabili per raggiungere la sede degli spettacoli.

Un Festival che ha il sostegno di Coingas, LFI, Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia, Assicurazioni Generali Agenzia di Subbiano e Famila di Castelnuovo di Subbiano.

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