Il Sindaco Filippo Vagnoli nei suoi canali social mette in evidenza le 40 mila presenze turistiche a Bibbiena nell’ultimo anno, festeggiando anche un miglioramento rispetto agli anni scorsi e ringraziando del lavoro svolto l’Assessora al Turismo e cultura Francesca Nassini.
E’ la stessa Assessora competente a commentare questo risultato: “I risultati quando sono belli si devono certamente festeggiare e portare alla conoscenza di tutti.
Risultati che sono certamente legati al trend positivo della nostra regione in generale, ma anche a scelte oculate e precise che abbiamo fatto internamente come amministrazione e in collaborazione con l’ambito stesso.
A Bibbiena in particolare avere investito sul centro storico ha certamente avuto un ruolo. Penso al Museo Archeologico del Casentino, una struttura dove sono stati fatti investimenti di valore e volti ad aumentare nel temo l’interesse di famiglie e giovani.
La struttura offre un percorso ancora più ricco con la sala dedicata al Medioevo, ma anche arricchita con la parte multimediale e con tante iniziative culturali e laboratori.
Ma penso anche a Bibbiena Città della Fotografia e alla galleria a Cielo Aperto, prima in Europa, un vero gioiello e una grande opportunità per visitare il centro storico come un museo.
Credo che poi una menzione speciale vada fatta per le iniziative sia culturali che sportive che arricchiscono i nostri calendari e che rappresentano, sempre, un motivo di richiamo sul nostro territorio.
Il turismo è fatto di investimenti ma anche di coordinamento e collaborazione e per questo ringrazio tutte le associazioni che ogni anno di mettono, con i loro volontari, a disposizione del loro territorio”.
Francesca Nassini conclude facendo un appello a coloro che ancora non hanno visitato la mostra Mutaforma al Museo Archeologico che ha avuto una grande successo, ribadendo il ruolo strategico di questa struttura:
“Fino a tutto marzo presso il Museo è disponibile la mostra Mutaforma a cura di Eleonora Pepe.
Le installazioni che prendono spazi e luce all’interno delle teche che ospitano i reperti archeologici, colloquiando con gli stessi, sono state realizzate dalle artiste Sonia Barbagli, Ilaria Benigni, Erica Lecci e Sandra Stocchi componenti del gruppo aperto di arti visive Terranomade.
Mutaforma è dedicato a esplorare le sfaccettature della trasformazione attraverso gli occhi e le mani di queste quattro artiste.
Il progetto rappresenta anche una sorta di incubatore di idee, un laboratorio di sperimentazione dove i concetti si sono trasfigurati rapidamente in prototipi.
La mostra coglie l’esperienza del divenire e ogni opera si lega e dialoga in modo sorprendente con i reperti archeologici esposti allo spazio museale di Bibbiena”.

