Sabato 6 e domenica 7 giugno, in concomitanza con la Fiera Antiquaria, l’Associazione Signa Arretii proporrà una mostra allestita presso la sede sociale di via Bicchieraia 30 ed organizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Arezzo e l’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze.
La mostra intitolata “Guglielmino degli Ubertini: un problema a due incognite con una sola equazione” trae origine dallo studio di un fascicolo conservato presso l’Archivio di Stato di Arezzo fra le carte del Fondo Fossombroni consistente in una serie di appunti manoscritti incentrati sulla figura di Guglielmino degli Ubertini e fra i quali spicca la mano di Filippo Vagnoni, che fu canonico e archivista della Cattedrale nella prima metà dell’Ottocento.
La documentazione ha destato interesse fin da subito per la ricchezza di informazioni e citazioni contenutevi all’interno e relative alle fonti documentarie e letterarie utili per ricostruire certi aspetti della vita del vescovo aretino:
dalle circostanze della nomina episcopale, a quelle della morte in battaglia a Campaldino, fino alle discriminanti principali per stabilire quale fosse stata la famiglia d’origine del prelato, se gli Ubertini o i Pazzi del Valdarno.
Non di meno si è acceso il desiderio di comprendere la natura delle carte ed il loro scopo: la ricerca documentaria, condotta da Marco Giustini, ha ricostruito il contesto storico della documentazione rintracciando la copia del testo di uno degli inserti del fascicolo dell’Archivio di Stato all’interno dell’Archivio della Accademia Petrarca.
Ne è nato un progetto creativo sviluppato dai ragazzi del gruppo cultura dell’Associazione Signa Arretii che ha avuto esito nella creazione di una storia a fumetti comprendente oltre quaranta scene realizzate con l’intelligenza artificiale e che ha come protagonisti l’illustre aretino Vittorio Fossombroni ed il canonico della cattedrale Filippo Vagnoni:
la storia, ambientata nel vecchio archivio del capitolo della cattedrale, è un viaggio fra le
fonti documentarie e letterarie che svelano la vicenda di Campaldino e del vescovo aretino ed ha il suo culmine ed il suo epilogo all’interno del salone storico dell’Accademia Petrarca nel marzo del 1837.
“Esprimo grande orgoglio e soddisfazione – dichiara Francesco Stocchi Presidente Signa Arretii – per la realizzazione di questa mostra dall’aspetto sicuramente inedito ed originale.
La vera innovazione del progetto risiede nella scelta di far rivivere i documenti d’archivio attraverso immagini e dialoghi elaborati con l’intelligenza artificiale.
Questo approccio spero ci possa permettere di avvicinare le nuove generazioni alla nostra storia in modo fresco e coinvolgete.
Un ringraziamento profondo va all’Archivio di Stato di Arezzo e all’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze, che hanno scelto di supportare il progetto creando una sinergia importante nell’ottica di valorizzare il nostro prezioso
patrimonio culturale”.
L’inaugurazione della mostra è fissata per sabato 6 giugno alle ore 11.00 e sarà fruibile gratuitamente nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 giugno con orari 9.30-12.30 e 15.30-18.30.

