Senior Housing a San Giovanni: nuovo modello di abitare per anziani

Anziano autosufficiente, non ha bisogno di assistenza sanitaria continuativa, non vuole vivere solo ma in un contesto protetto e socializzante. Ecco il profilo del potenziale inquilino dei nuovi alloggi che saranno realizzati a San Giovanni Valdarno.

Il progetto – Senior Housing– è della cooperativa sociale K2B e del Consorzio Fabrica con il coordinamento di Banca Valdarno.

E’ stato illustrato stamani nella sede dell’istituto di credito alla presenza della sindaca Valentina Vadi.

Con la firma del protocollo d’intesa, si attiva una nuova impresa che provvederà alla realizzazione degli alloggi secondo un modello già sperimentato che fa riferimento al marchio ViVi smart.

Si tratta di una ventina di appartamenti tra i 30 e i 50 metri quadrati. Il modello si fonda su una rete di servizi domiciliari integrati.

Gli appartamenti possono essere dotati di sistemi di domotica e assistenza vocale che permettono la richiesta immediata di aiuto, promemoria per terapie, monitoraggio ambientale e comunicazione con l’esterno e la rete.

Ci sono poi i servizi comuni: studi medici per visite specialistiche e del medico di base,  palestra, ambulatorio fisioterapia, lavanderia self-service interna, internet e tv in chiaro, base operativa per operatori socioassistenziali e sanitari, coordinamento dei servizi domiciliari, punto di riferimento per famiglie e caregiver, manutenzione ordinarie e pulizia degli spazi comuni, piattaforma servizi digitali interni. Una serie di servizi sono infine a richiesta:

spesa a domicilio, servizi di trasporto per attività da svolgere all’esterno, assistenza alla persona, assistenza infermieristica, pulizie alloggio 1 volta la settimana. 

“Il progetto Senior Housing – ha dichiarato stamani la sindaca Valentina Vadi – rappresenta un intervento molto importante per la nostra città e porterà a San Giovanni una modalità innovativa e moderna dell’abitare.

Si tratta di dare risposte concrete a bisogni emergenti e nuovi della popolazione che sta progressivamente invecchiando, ma che mantiene al tempo stesso un significativo livello di autosufficienza.

Ringrazio la cooperativa sociale K2B, il Consorzio Fabrica e Banca Valdarno per aver scelto San Giovanni Valdarno come luogo in cui sperimentare questa nuova forma dell’abitare.

Un approccio che poi sarà alla base anche di un altro ampio progetto di investimento dell’Amministrazione comunale, finanziato con risorse europee e inserito nel progetto ‘Tra natura e cultura’: un senior housing che troverà sede nell’ex asilo comunale di via Milano”.

Il progetto della Cooperativa sociale K2B e del Consorzio Fabbrica – ha confermato il Presidente di Banca Valdarno, Gianfranco Donato rappresenta un segnale importante per tutto il Valdarno.

Soprattutto se applicato ad una stagione sociale e culturale in cui la cura e la prossimità ai bisogni degli altri hanno bisogno di trovare un nuovo modo di declinarsi, in funzione anche delle esigenze connesse al prolungarsi dei tempi di vita.

Essere indipendenti e allo stesso tempo sentirsi comunque protetti rappresenta infatti un’esigenza concreta per una popolazione sempre più anziana.

Il Senior Housing è una risposta al cambiamento dei nostri bisogni, legati a doppio filo alla diminuzione costante delle nascite e quindi anche al venire meno di potenziali caregiver familiari.

Una proposta importante per il nostro territorio, a cui come Banca impegnata da oltre centro anni nel sostegno alle famiglie, alle imprese, alle associazioni di volontariato e agli enti valdarnesi abbiamo deciso di dare il nostro pieno sostegno”.

Il Senior Housing – ha ricordato l’Amministratore delegato di K2B, Gabriele Mecherisi rivolge a persone anziane ancora autosufficienti e autonome, che non desiderano (o non possono) più vivere da sole ma non necessitano di un’assistenza sanitaria continuativa.

Risponde al bisogno sempre più diffuso e spesso trascurato di vivere in un contesto protetto, accessibile e socializzante, in cui sia possibile mantenere la propria indipendenza ma con la certezza di avere supporto, sicurezza, stimoli e relazioni umane sempre disponibili”.

Il Senior Housing coniuga privacy e supporto.

Ogni persona – ha sottolineato il Presidente di Fabrica, Lorenzo Terzanidispone di un proprio alloggio autonomo, ma può usufruire di servizi comuni (wellness, lavanderia, attività culturali e sociali, assistenza leggera, ecc.) e partecipare alla vita comunitaria del condominio, evitando isolamento e solitudine.

Il Senior Housing Diffuso rappresenta un modello innovativo di presa in carico integrata, centrata sulla persona anziana, che supera la logica dell’istituzionalizzazione e promuove una nuova cultura dell’invecchiamento attivo”. 

È un luogo – ha concluso Mecheriche genera fiducia, stimola l’autonomia, crea sicurezza. È anche un progetto che restituisce dignità e futuro a un immobile dismesso, trasformandolo in uno spazio vivo, generativo e aperto al territorio.

4Questa iniziativa non solo migliora la qualità della vita dei residenti, ma arricchisce anche la comunità locale, creando un ambiente vivace e accogliente nel cuore della città”.

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