San Giovanni Valdarno si prepara a celebrare il suo Santo Patrono, San Giovanni Battista, con un programma particolarmente ricco e articolato che, per la prima volta, si svilupperà nell’arco di quattro giornate, da sabato 20 a mercoledì 24 giugno.
Un calendario di appuntamenti che intreccia tradizione, arte, musica, storia e partecipazione, coinvolgendo luoghi simbolici della città e offrendo occasioni di incontro per cittadini e visitatori di tutte le età.
La principale novità dell’edizione 2026 è proprio l’estensione dei festeggiamenti, che accompagneranno la comunità fino al giorno dedicato al Patrono con una proposta culturale diffusa.
A caratterizzare il programma sarà inoltre il dialogo con la Festa della Musica, che si intreccia alle celebrazioni attraverso appuntamenti contrassegnati dal prestigioso riconoscimento nazionale.
“La Festa del Patrono 2026 – dichiarano il sindaco Valentina Vadi e i due assessori Fabio Franchi e Massimo Pellegrini – è il risultato di una collaborazione davvero preziosa tra il Comune e il ricco tessuto associativo della nostra città.
Quest’anno siamo riusciti a costruire un programma che si sviluppa nell’arco di quattro giornate e che unisce musica, cultura, tradizioni religiose e civili.
Apriremo il calendario il 20 giugno con iniziative legate alla Festa della Musica, manifestazione per la quale abbiamo ottenuto anche il patrocinio del Ministero della Cultura, per arrivare poi al 24 giugno, giornata dedicata al nostro Patrono. Grazie alla collaborazione della Pro Loco, della Fondazione Mus.e, del Museo della Basilica, dell’associazione LiberArte, dell’Accademia Musicale Valdarnese, del Concerto Comunale e di Luciano Mori prenderanno vita numerosi appuntamenti rivolti a tutta la cittadinanza. Saranno giorni importanti per riscoprire le nostre radici, la nostra identità e quei valori religiosi e civili che contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità”.
“La Pro Loco di San Giovanni Valdarno – aggiunge Claudio Calamandrei – è sempre lieta di collaborare all’organizzazione di una festa così sentita e profondamente radicata nella storia della città. Partecipare a queste iniziative significa contribuire a mantenere vive tradizioni che appartengono all’identità di tutta la comunità sangiovannese”.
L’apertura è affidata, sabato 20 giugno, al prestigioso recital pianistico di Giuseppe Lo Cicero, alle 17,15 nella sala La Nonziata. L’iniziativa, organizzata dall’Accademia Musicale Valdarnese, sarà un viaggio intenso tra le composizioni di Chopin, Ravel e Debussy.
“Siamo particolarmente felici – sottolinea Andrea Turini – di essere inseriti nel programma dedicato al Patrono e di inaugurare le manifestazioni con il recital pianistico di Giuseppe Lo Cicero.
Domenica 21 giugno proporremo poi il concerto del duo formato da Michele Sampaolesi al pianoforte e Roberto Pasquini al flauto.
Si tratta di due appuntamenti di grande qualità artistica, con interpreti di livello internazionale.
È molto significativo che la Festa della Musica trovi spazio all’interno delle celebrazioni patronali, contribuendo ad arricchire un programma che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontariato cittadino.
Una sinergia che rappresenta un valore importante e che merita di essere sottolineata. L’invito è a partecipare numerosi a questi quattro giorni di iniziative, pensati come un momento di incontro, cultura e condivisione”
Domenica 21 giugno il programma si articolerà tra cultura, tradizione e spettacolo. Al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, dalle 10 di mattina, sarà proposto il laboratorio “Una miniatura per San Giovanni”, dedicato alla scoperta dell’antica tecnica della miniatura.
L’attività ha un costo di 35 euro a partecipante e 25 euro per i nati a San Giovanni o per chi festeggia l’onomastico il 24 giugno. La prenotazione è obbligatoria al numero 3349413417.
“Con questo laboratorio – sottolinea Michela Martini – vogliamo offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino una tecnica artistica antica e affascinante, legata alla tradizione medievale.
Sarà un’esperienza immersiva che permetterà a chiunque lo desideri di avvicinarsi alla storia dell’arte attraverso il fare e la sperimentazione diretta”
Nel pomeriggio, alle 17,15, la Sala La Nonziata ospiterà il concerto del duo formato dal flautista Roberto Pasquini e dal pianista Michele Sampaolesi, con musiche di Schubert e Prokofiev.
A seguire, in piazza Cavour, tornerà uno degli appuntamenti più apprezzati e significativi introdotti lo scorso anno: l’incoronazione della statua del Marzocco.
Dopo il successo della prima edizione, la cerimonia dell’incoronazione del Marzocco viene riproposta anche quest’anno, riportando in vita un’antica tradizione cittadina riscoperta grazie alle ricerche storiche di Alessandro Gambassi.
Sarà il sindaco Valentina Vadi a consegnare la corona ideata e realizzata dall’artista sangiovannese Luciano Mori, che provvederà a collocarla sul capo del leone simbolo della città.
L’opera, una corona dorata in ferro impreziosita da gemme colorate, richiama una consuetudine documentata nelle fonti storiche locali e ricordata anche da Francesco Polverini nelle sue “Memorie storiche della terra di San Giovanni nel Valdarno Superiore”, dove si legge che il Marzocco veniva tradizionalmente incoronato in occasione delle più solenni feste popolari.
Un gesto simbolico che rinnova il legame della città con le proprie radici, riportando alla luce una tradizione rimasta a lungo dimenticata.
“Sono orgoglioso – le parole di Luciano Mori – che la cerimonia dell’incoronazione del Marzocco venga riproposta anche quest’anno e che la corona realizzata per questa occasione possa tornare a essere protagonista di un momento così significativo per la città.
È un gesto semplice ma ricco di valore simbolico, che contribuisce a mantenere viva una tradizione storica riscoperta e restituita alla comunità”
Il percorso di avvicinamento al giorno del Patrono proseguirà martedì 23 giugno nella splendida cornice di Palazzo d’Arnolfo con il concerto “E lo dyavol sia sconficto!”, proposto dall’ensemble Cappella Semifonti.
Un affascinante repertorio di musica medievale eseguito su strumenti originali che rappresenta un ulteriore appuntamento inserito nel programma della Festa della Musica.
Si esibiranno Anna Chiara Mugnai, contralto e percussioni, Johanno Lopez, flauto e viola, Cesare Pierozzi, flauti e bombarda e Andrea Benucci, liuti.
Accanto agli appuntamenti musicali, la vigilia del Patrono offrirà anche l’occasione di riscoprire una delle tradizioni più affascinanti legate alla notte di San Giovanni.
A partire dal 23 giugno, all’esterno della Basilica di Santa Maria delle Grazie, sarà collocato un recipiente colmo d’acqua nel quale cittadini e visitatori potranno deporre spontaneamente fiori ed erbe aromatiche raccolti nei giardini o in campagna.
Da questa semplice partecipazione collettiva nascerà la tradizionale “Acqua di San Giovanni”, preparazione popolare diffusa in molte regioni italiane e legata ai riti del solstizio d’estate.
Secondo la tradizione, i fiori e le erbe lasciati in infusione durante la notte assorbirebbero simbolicamente la rugiada della notte di San Giovanni, considerata portatrice di virtù benefiche e auspicio di salute, prosperità e fortuna.
La mattina del 24 giugno l’acqua verrà benedetta e sarà a disposizione dei cittadini che vorranno compiere il tradizionale gesto di lavarsi le mani e il viso, rito simbolico di purificazione e buon auspicio
Il momento culminante delle celebrazioni sarà naturalmente mercoledì 24 giugno, giornata dedicata a San Giovanni Battista, figura alla quale la città deve il proprio nome e che rappresenta ancora oggi il legame storico e identitario con Firenze e con la Repubblica Fiorentina, fondatrice della Terra Nuova valdarnese.
Fin dal pomeriggio il centro storico si animerà con iniziative rivolte alle famiglie e ai più piccoli. In piazza Cavour si svolgerà una caccia al tesoro dedicata alla scoperta della storia cittadina promossa dalla Fondazione Muse.
Le partenze dei gruppi cono alle 17 e alle 18,30 dal Museo delle Terre Nuove. Nel frattempo, dalle 17, in Largo Masolino gli Arcieri del Borro proporranno dimostrazioni di tiro con l’arco storico.
Alle 17,45 prenderà il via la rievocazione storica del Santo Patrono a cura dell’associazione culturale Liberarte. Oltre quaranta figuranti in costume attraverseranno le vie del centro storico.
Il corteo, ispirato alle ricerche storiche che hanno ricostruito lo svolgimento delle feste patronali nei secoli passati, partirà da Palazzo d’Arnolfo e restituirà alla città atmosfere e rituali della tradizione.
Nel solco di queste antiche usanze si svolgerà anche il simbolico scambio dei doni tra il sindaco Valentina Vadi e il rettore della Basilica don Luigi Torniai, seguito dalla lettura dei capitoli e dalla celebrazione della Santa Messa solenne nella Pieve di San Giovanni Battista.
“La festa di San Giovanni Battista – afferma Don Luigi Torniai – conserva un profondo significato religioso e spirituale.
In un momento storico segnato da guerre, tensioni e conflitti internazionali, la figura del Patrono richiama valori universali come la pace, la fraternità e la capacità di costruire relazioni autentiche tra le persone.
Celebrare il Patrono significa anche riscoprire questi valori e rimetterli al centro della vita delle nostre comunità”
“La rievocazione storica del Santo Patrono rappresenta uno dei momenti più suggestivi del programma perché consente di riportare nelle strade del centro storico atmosfere e tradizioni del passato.
Quest’anno, accogliendo le numerose richieste ricevute, abbiamo deciso di aprire la partecipazione alla sfilata a tutti coloro che desiderano vivere questa esperienza in prima persona.
Da oggi, martedì 16 a venerdì 19 giugno sarà infatti possibile prenotarsi presso la sede della Pro Loco in piazza Cavour per indossare i costumi storici e prendere parte al corteo. Basterà lasciare nome e numero di telefono”.
A chiudere il programma sarà il tradizionale concerto in piazza Masaccio, appuntamento molto atteso dalla cittadinanza. Il Concerto Comunale proporrà una serata musicale capace di unire solennità e festa, suggellando quattro giorni di iniziative

